Accidia roncadese
   
   
Vincenzi: "Senza sinergia capoluogo a rischio noia e abbandono"
Da quelli "contro" a prescindere ai "minovooacombatar". Adesso l'urgenza è la coesione dei sampietrini morali

 
18 agosto 2018

 
Giuste considerazioni, quelle dell’articolo del 16 agosto.
I bar sono locali pubblici, non servizi pubblici. Se le vie sono deserte perché dovrebbero rimanere aperti?
 
Ragioniamo invece sul far accorrere gente qui, far diventare la nostra città appetibile e frequentata.
Probabilmente fra pochi mesi, con via Roma e piazza I Maggio sistemate, gli esercenti avranno importanti stimoli in più per creare sinergie e vivacizzare Roncade.
Ormai chiunque dovrebbe avere compreso l'assoluta necessità di sviluppare delle visioni comuni e ben concertate per un centro animato da iniziative e programmi diretti a chi lo vorrebbe vivere maggiormente, attrattivi anche per i non residenti.
  
Verranno organizzate occasioni apposite. L'invito è a non mancarle e a parteciparvi con spirito costruttivo, solidale e comprensivo verso tutti. Se mancasse anche uno solo dei tre atteggiamenti, sarebbero iniziative del tutto inutili. Noia e abbandono continuerebbero a regnare sovrane. Roncade è il centro più bello del circondario, dev'essere sapientemente sfruttato, alla faccia di chi lo ha in parte devastato negli anni '60 in nome di un progresso miope. Magari oggi inneggiano o inneggerebbero alle tradizioni e al recupero della società solidale del tempo che fu.
 
In questi anni, da residente della via centrale, ho avuto modo di conoscere un po’ meglio i commercianti del centro e ho registrato le situazioni più diverse.
C'è chi conosce i vantaggi del fare gruppo, come succedeva fino a qualche anno fa.
Coloro a cui le cose vanno già molto bene - e sono pochi - non coltivano affatto l'interesse per le migliorie e le iniziative collettive, non partecipano mai ai confronti, pubblici o privati che siano.
 
Ci sono quelli costantemente e irrimediabilmente ostici all’amministrazione per qualche torto subito in passato. Poi esistono quelli con il dito puntato a oltranza e quelli “contro” per partito preso. Ci sono i meneimpippo, assimilabili ai “minovooacombatar” e quelli che “a me basta che non tolgano i parcheggi”.
  
Ma ci sono anche quelli propositivi, entusiasti, disponibili.
Mi piacerebbe farne i nomi, ma aspetto, perché spero che il numero aumenti.
Se a Roncade qualcosa di buono è stato fatto in passato è grazie a loro ma ne hanno beneficiato tutti.
  
Vorrei che fosse molto, molto chiaro.
E io, a questi ultimi, sono davvero grata.
    
Aldina Vincenzi