Sette maratone non stop
   
   
Antonella, la roncadese che corre per 285 chilometri
Da Milano a San Remo in 46 ore. Dei 55 in partenza 24 si sono ritirati

 
4 settembre 2018

 
Che di persone speciali a Roncade ce ne fossero parecchie lo si sapeva, ma forse non tutte sono conosciute. Vuoi perché il loro essere speciali è in un ambito di cui la gente non si interessa o semplicemente perché non amano stare sotto i riflettori, di certo i traguardi che hanno raggiunto non sono questione soggettiva, ma un chiaro segno delle loro capacità, perseveranza, costanza e determinazione.
 
Chi mi conosce sa che sono appassionato di corsa a piedi, cimentadomi in corse in montagna, maratone e qualche ultramaratona. In una di queste, in Svizzera, ho avuto il piacere di conoscere Sara. Che buffa la vita ogni tanto, conoscere in Svizzera una ragazza vissuta a Roncade fino a pochi anni prima.
Ma non è di Sara che voglio parlare, ma di sua madre, Antonella Feltrin, la “super donna” a cui dedico questo articolo. Anche lei infatti, come me e la figlia, corre a piedi e fin lì niente di cui stupirsi, ma un conto è farsi la corsetta domenicale e un conto è correre per ore e ore percorrendo centinaia di km e superando i limiti che si pensa possa avere l’essere umano.
Credo tutti conoscano una delle più classiche e importanti manifestazioni nel panorama ciclistico italiano, la Milano-San Remo. Credo però pochi sappiano che la stessa tratta è percorsa, in un’altra manifestazione, a piedi.
  
Quest’anno si è svolta, o meglio è iniziata, il 28 aprile da Milano alle 10 prevedendo un percorso di 285 chilometri. Si, avete letto bene, se a molti lettori la sola idea di percorrere otto chilometri spaventa, se a molti Runner abituali i 42 chilometri di una maratona sanno quali sacrifici richieda, l’idea di percorrere 285 chilometri (quasi sette maratone una di seguito all’altra) ha a dir poco dell’incredibile.
Partita con un stuolo di 55 atleti di cui però solo 31 sono giunti al traguardo, la nostra Antonella è arrivata alle 8,20 del 30 aprile, dopo 46 ore e 20 minuti di fatiche, ma ancora con una gran energia, col sorriso e con la voglia di dire che nulla è impossibile se non i limiti che la nostra mente ci impone.
Ma questa impresa non è certo un’impresa isolata, perché Antonella continuamente stupisce e impressiona. Se infatti una persona normale dopo 285 chilometri appenderebbe le scarpe al chiodo per qualche mese, una persona speciale com’è lei, il mese dopo affronta un’altra importante impresa, la "Nove colli". Anche questa è conosciuta perlopiù da ciclisti, e pure questa è percorsa anche a piedi: “solo” 202,4 chilometri percorsi in 27ore e 25 minuti.
  
Ora non è certo mia intenzione continuare il lungo elenco di traguardi che ha raggiunto (per un breve assaggio cliccare qui). Probabilmente di applausi ne avrà ricevuti molti nella sua carriera. Mi chiedo però se i suoi compaesani la conoscano e l’abbiano applaudita a sufficienza.
Domenica prossima a Roncade si terrà la consueta "CorriEstate", chissà se Antonella ha già qualcosa in programma. Non lo avesse sarebbe proprio bello poterla incontrare, sarebbe bello sentire lo speaker raccontare di lei e sarebbe bello dedicarle un lungo e meritato applauso di cui, io per primo, mi sento in dovere di farle.
Complimenti Antonella, sei un esempio, continua a correre e continua a sorridere.
  
    
Leonardo Zanata