Biancade? Prima di Musestre
   
   
Sei cartelli appesi dalla parte sbagliata dei pali. Per il Comune si è trattato si uno scherzo
Il pannello si può sfilare dalla base, è stato invertito di 180 gradi

14 novembre 2018
 
Il Comune: "Non c'entriamo, è una goliardata"
  
L'Amministrazione comunale interviene sull'episodio spiegando che con tutta probabilità la segnaletica è stata volutamente "invertita" da sconosciuti allo scopo, probabilmente, di fare uno scherzo.
Il pannello costituito da pali e cartelli, infatti, si può velocemente sfilare dalla base per consentire l'eventuale transito di mezzi particolarmente ingombranti. La polizia locale "sta cercando di risalire ai responsabili".
 
13 novembre 2018

 
“Appendi i cartelli ai quei due pali”, deve avergli detto il caposquadra.
Lui, armato di chiave da otto e scala – immaginiamo per carità che non ci fosse pure un aiutante – ha eseguito.
Ineccepibile, dato che l’ordine non era corredato del secondo dettaglio: da quale parte dei pali?
  
Poi se ne sono andati tutti, senza uno sguardo al lavoro fatto. Come appendere un quadro in casa e non controllare nemmeno se sia in bolla.
Senza chiedersi che senso possano avere indicazioni stradali messe in quel punto, assurde per la loro stessa posizione indipendentemente da quello che dicono.
  
Ipotesi.
1) Chi ha attaccato i cartelli è analfabeta, non sa cosa ci sia scritto sopra
2) Chi ha attaccato i cartelli non conosce la geografia dei luoghi. Non sa dove siano Biancade o la casa di riposo (nonostante un cartello a 20 metri lo indichi abbastanza chiaramente)
3) Chi ha montato i cartelli, pur consapevole della propria ignoranza in geografia, non aveva uno smartphone in tasca per poter verificare, su Google maps, dove si trovasse e dove siano Biancade o Silea.
  
Possiamo scherzare, non è successo nulla di grave se non che il sindaco, concentrando per mandato su di sé ogni responsabilità, si sta rendendo ridicolo.
  
Queste cose – il non chiedersi, da parte di chi lavora, cosa sto facendo?, per chi?, lo posso far meglio? - non sono successe in una fonderia, nel cantiere di un grattacielo o nella cabina di un Boeing.
Speriamo magari che il lavoro non sia stato fatto dagli stessi che hanno montato le telecamere di sorveglianza.
Però l'episodio è il segnale di quanto sia probabilmente inutile, a volte, avviare perizie su perizie per trovare l’origine di certe grandi disgrazie. Ogni sistema di sicurezza è insufficiente di fronte alla mancanza di abitudine, da parte anche dell’ultimo dei lavoratori, a interrogarsi sul proprio ruolo in quel luogo e in quel momento. Su ciò che anche lui o lei, singolarmente, può aggiungere al benessere collettivo attraverso il suo far bene le cose, indipendentemente dal contratto con cui è stato assunto o incaricato.
Quello veramente grave è l'analfabetismo civico.
 
In ogni caso basta una scaletta e una chiave da otto.
Come mai a nessuno dentro il municipio sia venuta l’iniziativa di andare lì e correggere la vergogna non si sa.
Ah, il contratto di lavoro.
Non tocca a me, non tocca a me, non tocca a me... Ciao  
    
Roncade.it