Dico la mia sul commercio
   
   
Zottarelli: "Sconti fiscali ignorati, Roncade strana enclave"
Affitti elevati che nessuno riduce, negozi che chiudono in fretta. Ma anche avventure imprudenti in una piazza in cui non si fa rete

 
27 luglio 2017

 
Il commercio a Roncade langue, i nuovi negozi che negli ultimi tempi hanno provato ad aprire si sono arresi nell'arco di pochi mesi, eccezionalmente di un paio d'anni.
L'argomento è ricorrente e una delle domande che spesso ci si pone è se e in quale maniera una amministrazione pubblica locale possa intervenire per attenuare l'effetto di desolazione prodotto da un centro storico con le serrande in larga misura abbassate.
"La discussione sarebbe complessa - premette il sindaco, Pieranna Zottarelli - e quello che possiamo fare sotto il profilo delle agevolazioni fiscali per i proprietari di immobili da affittare in cambio di un'attenuazione dei canoni lo abbiamo già messo in campo. Ma non viene utilizzato".
  
Di cosa stiamo parlando?
"Dal 2016 abbiamo introdotto la possibilità di ottenere uno sconto dell'Imposta municipale unica (Imu) pari ad un punto, cioè dal 7,6% al 6,6% a vantaggio del locatore che riduca del 20% il canone di affitto per l'inquilino. Il quale, peraltro, a Roncade non è tenuto al pagamento del Tributo per i servizi indivisibili (Tasi). Abbiamo messo a bilancio 10 mila euro di mancati introiti Imu. Che sono rimasti là".
 
L'opportunità, cioè, non è stata colta?
"Da nessuno. Soltanto uno si è fatto avanti ma lo sconto sul canone era solo del 10%, perciò la riduzione dell'Imu non si poteva applicare".
 
Forse il gioco non vale la candela
"Le variabili sono molte ma è sicuro che, nell'arco di alcuni anni, la contrazione dell'affitto si compensa. Il punto è che occorre maturare la consapevolezza che ognuno, per la propria comunità, dovrebbe fare la sua parte. Insomma veniamoci incontro, la cultura del tutto e subito ha il fiato corto. Se il tuo locale rimane sfitto perché strozzi il locatario, dopo cosa ci guadagni?"
 
Però è anche vero che, affitto scontato o no, la 'vita media' di chi scommette su un negozio a Roncade è piuttosto breve. Forse il proprietario non crede che il contratto possa durare per un tempo sufficiente a recuperare il mancato introito attraverso il punto di Imu in meno
"Sì, magari c'è anche questo problema. Ma qui bisognerebbe aprire un capitolo sulla serietà di chi si improvvisa negoziante senza un Business Plan realistico. In ogni caso penso vi siano locatori che nemmeno conoscono questa possibilità, la quale ovviamente vale su tutto il territorio comunale, non solo in centro storico".
 
Forse non è stata comunicata troppo bene
"Lo abbiamo scritto sui nostri canali istituzionali, Roncade Notizie va sulla buca delle lettere di chiunque, si trova ogni dettaglio anche sul web. La gente legge troppo poco, non si informa. Ad esempio mi chiedo quanti davvero siano a conoscenza che, affittando una casa con la cedolare secca, la tassa scende dal 21% al 10% perché Roncade è un Comune colpito negli ultimi cinque anni, come di fatto tutti nel Veneto, da una calamità naturale".
 
Torniamo al commercio in centro storico. Chi possiede locali applica condizioni troppo elevate, probabilmente drogate dalle disponibilità degli istituti di credito, due dei quali comunque lasceranno la piazza in pochi mesi. Ma anche se gli affitti fossero più accessibili ha senso, per un imprenditore del terziario, provare ad avviare un negozio tradizionale?
"Vedendo come si comporta mio figlio rispetto ad Amazon comprendo che siamo nel centro di una rivoluzione del commercio nella quale il negozio tradizionale dovrà quantomeno riposizionarsi in profondità. I negozi on line sono diventati straordinariamente efficienti e sicuri, il prodotto acquistato arriva a casa tua in poche ore. Chi non utilizza il web per le spese anche comuni è solo perché non ha voglia di imparare, ma è rimasta una minoranza. Penso perciò che una rivitalizzazione dei centri storici potrà avvenire se nei luoghi fisici delle vecchie botteghe si forniranno servizi più che merci. A partire da quelli alle persone. Sto parlando, ad esempio, di servizi sanitari o di consulenza fiscale come i Caf. O altri finalizzati promozione del territorio".
  
Nella sostanza più prima che poi occorrerà affrontare un ragionamento con le categorie del commercio, per ridare linfa ad un centro storico non basterà ridisegnare piazze e parcheggi
"A Roncade capoluogo c'è anche una fatica supplementare dovuta alla mancanza di un interlocutore che rappresenti il commercio nel suo insieme. E' giusto parlare con i negozianti uno per uno, è qualcosa che faccio. Ma un rappresentante unico e portatore di istanze condivise renderebbe più semplice la discussione. Sia chiaro, sono tutte ottime persone che svolgono un lavoro di profilo elevato e moderno. Ma, a differenza di Silea, che conosco bene, o anche di Biancade, Roncade centro è una strana enclave, pare che ciascuno si senta sufficiente a se stesso. Questo non facilita la progressione di un confronto".
    
Roncade.it