Quanti sono gli stranieri
   
   
A Roncade la metà della media provinciale, in maggioranza donne
La grande confusione nei social fra comunitari e non, profughi e richiedenti asilo, stranieri ed immigrati. Mettiamo un po' di ordine

 
24 luglio 2017

 
Ricorre piuttosto spesso negli ultimi tempi, nei social network gestiti da cittadini roncadesi, una domanda sul numero di stranieri che vivono in paese.
Quasi sempre l'interrgativo è formulato male, cioè confondendo definizioni come "immigrato", "extracomunitario", "richiedente asilo", "profugo", eccetera, solo per citare le classificazioni più comuni citate impropriamente.
  
Proviamo a fare un po' di ordine con i numeri ufficiali forniti, come sempre, dal centro studi di Anolf Cisl ed ottenuti incrociando i data base di Prefettura, Comuni, Ulss, Inps eccetera. Documenti pubblici, basta cercare un po' con Google.
Al 31 dicembre 2015 i cittadini di nazionalità non italiana residenti a Roncade erano 756, di cui 172 minorenni. I maschi erano 348, le femmine 408, dato che riflette un buon equilibrio fra i sessi e dunque la presenza di nuclei familiari consolidati. La maggioranza femminile conferma una tendenza comune in tutta la provincia (e nel Veneto), ossia la preponderanza di lavoratrici provenienti principalmente dall'Est europeo (in primis dalla Romania, ormai di gran lunga la prima etnia in Veneto. Dunque non parliamo di extracomunitari) impiegate in mansioni di assistenza familiare (badanti, per capirci).
Diamo uno sguardo ora alla dimensione dalla quale nascono le maggiori criticità nella discussione, cioè l'incidenza di popolazione straniera su quella residente.
Roncade, qui, esprime uno fra i tassi più bassi in provincia, cioè 5,26%. Per capirci, la media nella Marca è di 10,55% (il doppio) e vi sono comuni come Mansuè in cui si sfiora il 20%. Per fare confronti con contesti all'incirca della dimensione roncadese troviamo San Biagio di Callalta con un 11,16% o Vedelago con l'11,92%.
  
Altro dettaglio interessante è il numero di minorenni. Complessivamente a Roncade il 18% della popolazione ha meno di 18 anni ma, facendo lo stesso calcolo sulla sola popolazione straniera, si passa al 22,75%.
Ogni 100 minorenni roncadesi, 6,6 sono stranieri ed il rapporto è abbastanza "soft" se confrontato con il 5,26 di prima su tutte le fasce d'età (in altri comuni la presenza di minori di altre etnie è ben più marcata). In ogni caso, si comprende come l'invecchiamento della popolazione roncadese sia rallentato soprattutto grazie alla maggiore natalità fra gli stranieri.
  
A condizioni inalterate i tassi fin qui citati, nel medio termine, tenderanno ovviamente a diminuire. E' molto probabile che i minorenni nati in Italia da genitori sranieri, una volta raggiunta la maggiore età, chiederanno la cittadinanza itaiana, ottenendola in automatico ed uscendo dunque dal computo degli stranieri. I loro figli saranno italiani dal primo giorno di vita e dunque la dinamica fra italiani e non perderà via via significato (senza considerare l'effetto già sensibile delle coppie miste).
Fin qui per i residenti.
   
Altro tema è quello dei profughi o aspiranti tali, ma in questo caso le quote sono fissate per legge. La soglia massima dell'accoglienza diffusa è stabilita in tre migranti ogni mille abitanti.
Al 2016 in Italia i richiedenti asilo sono poco meno di 123 mila, pari a due ogni mille abitanti (in testa alla classifica c'è la Germania, con 9,1 ogni mille).
  
Infine nella discussione entra il capitolo dei clandestini, ossia cittadini che si trovano in Italia in modo irregolare. La loro individuazione comporta l'espulsione.
Eventualmente ve ne fossero anche a Roncade si tratterebbe, per definizione, di soggetti che sfuggono ai censimenti. Dunque impossibili da quantificare anche perché, senza fissa dimora, la loro presenza non è mai collegabile a questo o quel contesto geografico.
    
Roncade.it