La rampa Sud degli Alpini
   
   
Il gruppo di Roncade sblocca il portico ai disabili
Lorenzon: "Aspetteremo a lungo la soluzione sull'accesso opposto?"

 
18 dicembre 2017

 
PICCOLO GRANDE DONO DEGLI ALPINI

Natale 2017 la più importante festa dell'anno e anche quest'anno con tanti presepi, tanti pini veri o sintetici ma bene illuminati le vetrine dei negozi piene di roba bella e soprattutto la tradizionale occasione di tanti, tanti doni

Un dono particolare alla cittadinanza lo ha fatto l'associazione degli alpini di Roncade ma soprattutto lo hanno ricevuto i disabili, che potranno entrare e circolare lungo i sottoportici senza nessuna difficoltà. Gli Alpini, sempre presenti nei momenti e nei luoghi sensibili,hanno costruito e regalato un rampa d'acciaio sul gradino all'inizio del sottoportico dei banchieri davanti la banca Anton Veneta
 
Detta rampa è stata più volte richiesta all'amministrazione comunale, a cominciare dalla data del 26 febbraio del 2006, più altri numerosi successivi solleciti esauditi con garanzie di rapida realizzazione anche da parte della Signora Sindaco, allora reggente.
 
Purtroppo il percorso delle carrozzine si deve arrestare al termine del sottoportico Manzoni con un gradino davanti al negozio della pescheria di Davanzo Michele. E' sperabile che non si debba attendere altri 11 anni per tale realizzazione
 
Si può sempre sperare che la nostra amministrazione comunale esperta nella posa di semafori in tempi rapidissimi, provveda almeno a mettere in sicurezza il transito di pedoni, anziani, bambini, donne con carrozzina nonché disabili che per passare da un portico all'altro devono dare la precedenza a auto motorini e altri veicoli aventi diritto di transitare da via Roma per via Montello e via Piave senza nessun obbligo di fermata.
Sarebbe auspicabile un altro paio di semafori da 180.000 euro ma, con le tasche sempre vuote per il centro storico potrebbe essere un miracolo se si mettesse la mano al portafoglio per comperare un po' di colore bianco e dipingere la regolamentari zebre pedonali.
    
Dino Lorenzon