Fronte Sanpietrinburgo
   
   
Locandine resistenti, no all'asfalto da negozianti e residenti
Il Comitato ottiene progetti conservativi e preventivi di spesa. Il municipio si arrocca, tace e tira dritto

 
1 aprile 2017

 
Da questa mattina sulle vetrine o all'interno di quasi tutti gli esercizi pubblici di Roncade sono appese locandine con l'immagine – per fortuna solo simulata – di una piazza primo maggio che viene asfaltata. Il documento integrale in .pdf, da replicare o diffondere attraverso i social, è prelevabile cliccando qui.
  
E' un nuovo richiamo del Comitato di cittadini nato intorno al dissenso per il piano di messa in sicurezza del centro storico che l'Amministrazione ha fatto elaborare e che ha già la sua versione definitiva.
Definitivo significa non modificabile, ed il termine sta sulla prima pagina del documento che abbiamo pubblicato pochi giorni fa. La classificazione pone ovviamente forti dubbi sulla autenticità dell'intenzione dell'Amministrazione comunale di volersi confrontare con i residenti, tema balbettato come un disco rotto anche oggi dal sindaco sui quotidiani.
Ma al di là del merito è la questione della partecipazione in senso generale che, se pronunciata dal sindaco, non è più credibile.
  
L'assessore ai Lavori Pubblici, Gilberto Daniel, invitato dal Comitato a descrivere il progetto ed i limiti finanziari sempre portati a giustificazione per non affrontare disegni migliori, il 7 marzo aveva assicurato che il pubblico confronto si sarebbe svolto di lì a pochi giorni ribadendo che si era comunque “solo agli inizi” e che tutto poteva essere ridefinito.
Trascorsi nove giorni, il 16 marzo è stato sollecitato al telefono ma senza ottenere risposta.
Per questo, allora, il Comitato ha formalizzato la richiesta al Comune, il 24 marzo, con una lettera supportata da 103 firme raccolte in 24 ore (altre trenta sono arrivate subito dopo via web) ma ancora oggi, ad altri nove giorni, non è giunto alcun cenno di riscontro. A parte un “tanto rumore per nulla”, al solito supponente e poco rispettoso nei confronti di una legittima e corretta azione democratica, espresso oggi dal sindaco ma solo perché sollecitato dal cronista di un quotidiano.
  
Ma il mantra del sindaco precedente, mutuato dalle parole di John Fitzgerald Kennedy, era il “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Più che giusto, la protesta non basta.
Allora il Comitato si è reso propositivo.
Prima recuperando per vie traverse il famoso progetto (depositato il 10 febbraio ma ancora celato alla popolazione) del lavoro che ha in mente l'Amministrazione e mettendolo finalmente a disposizione di tutti (qui tutti i link).
In secondo luogo cercando soluzioni percorribili “asfalto free”.
Ossia contattando aziende venete del settore che hanno visionato le carte, eseguito sopralluoghi a Roncade ed elaborato alcune proposte conservative dei sampietrini con tanto di preventivi dettagliati al metro quadrato.
Imprese, va aggiunto, che in tema di rifacimento di piazze hanno un corposo curriculum, mentre su chi e su cosa sia capace il soggetto al quale il Comune affiderebbe l'incarico “asfalto full” per 190 mila euro non si sa nulla.
Bene, i prezzi proposti, Iva compresa, sono del tutto confrontabili con il budget a disposizione del Comune.
  
Non è finita. Per completare la ricognizione, il Comitato è andato in cerca di vari esempi di utilizzo del granigliato colorato – con cui, appunto, l'Amministrazione comunale vorrebbe sostituire il porfido – in Italia e in Europa. Anche qui raccogliendo una certa documentazione fotografica in cui si può verificare un tratto comune. Cioè che il materiale è stato usato con un effetto relativamente accettabile su aree pedonali ma che, se impiegato come parterre per superfici aperte al traffico veicolare, viene in breve e vistosamente sporcato dalle tracce degli pneumatici.
In poche parole, o a Roncade il granigliato bituminoso lo si fa volgarmente nero-grigio oppure piazza I maggio e il lato Ovest di via Roma dovrebbero diventare solo pedonali. Oppure il risultato sarebbe presto inguardabile, come le facce di qualcuno.
    
Roncade.it