Obbligati ma convinti
   
   
Moro: "Il trasferimento degli uffici della scuola lo vuole il Miur"
Occorre privacy e il personale deve avere spazi tranquilli per pranzare

 
12 luglio 2017

 
Gentile direttore,
ho letto con attenzione l’articolo da lei pubblicato in data 10 luglio relativo alla decisione da parte dell’Amministrazione comunale di procedere con i lavori di ristrutturazione e trasferimento degli uffici amministrativi dell’Istituto comprensivo di Roncade, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I° grado, approvati il 21 giugno scorso dalla Giunta. Un intervento a tratti simpaticamente pungente che merita dei chiarimenti perché i cittadini hanno il diritto di conoscere le ragioni della scelta che, per quanto ho potuto verificare in questi ultimi mesi, è stata attentamente valutata e condivisa sia dagli organi decisionali scolastici che da quelli comunali.
  
La scelta è dunque utile e necessaria perché? Come da lei ben evidenziato nel suo intervento, la richiesta di trasferimento della segreteria ci è stata resa formalmente nota con una lettera inviata dalla dirigente scolastica e protocollata l’8 maggio scorso al Sindaco, al Responsabile del settore tecnico del Comune, al Presidente del Consiglio di Istituto e ai suoi Consiglieri. Una richiesta motivata dalla sollecitazione ricevuta dal Nucleo Esterno di Valutazione che, nel suo ultimo sopralluogo del novembre 2016, ha fatto presente l’inopportuna collocazione degli uffici amministrativi invitando i soggetti interessati ad attivarsi al fine di ottemperare ad una serie di obblighi normativi fra i quali - per non disincentivare il lettore ad arrivare alla fine dell’articolo - riporto uno su tutti.
Nelle indicazioni contenute nelle Linee Guida del Miur per l’Edilizia Scolastica emanate con Decreto Interministeriale già nell’aprile del 2013, al paragrafo titolato ‘Segreteria e Amministrazione’ si evidenzia che: “Gli spazi amministrativi di supporto alle aree di apprendimento devono potere funzionare indipendentemente dalle attività didattiche o da quella di civic center. La loro collocazione deve essere facilmente percepita dall’atrio della scuola, devono essere raggiungibili senza creare interferenze con l’attività didattica e devono avere una gestione autonoma degli impianti. Gli spazi amministrativi devono comprendere spazi per la gestione del pubblico con adeguate zone di attesa, aree dedicate per colloqui riservati con i genitori con le attenzioni necessarie ai problemi legati alla privacy. Gli uffici devono essere previsti in funzione della dimensione della scuola e oltre ai locali per i dirigenti e i loro collaboratori, per la segreteria e l’economato, quando la scuola raggiunge dimensioni consistenti devono essere previsti ulteriori uffici specializzati come: ufficio protocollo, ufficio tecnico, ufficio per la sicurezza, ecc..; in generale devono essere previsti spazi appartati e tranquilli per il pranzo del personale amministrativo, di quello docente e di quello ausiliario”.
 
Al di là però dei numerosi riferimenti normativi che da soli basterebbero già a giustificare l’intervento, vi è una motivazione di necessità che rientra in un quadro più ampio di investimenti che stiamo portando avanti nella maggioranza dei plessi scolastici del nostro territorio, che hanno visti già investiti dal 2014 ad oggi oltre 700.000 euro e ai quali se ne aggiungeranno altre centinaia di migliaia entro la fine del mandato. Atteso infatti che l’Istituto Comprensivo nel suo complesso necessita di una segreteria rispondente alle suddette esigenze tecnico logistiche, vi è contemporaneamente l’urgenza da parte della scuola primaria R. Selvatico di veder liberati degli spazi (occupati finora dalla segreteria generale) per dotarsi di nuove aule e spazi laboratoriali. Già dal settembre prossimo infatti, con l’inizio del nuovo anno scolastico, entrerà una ulteriore classe prima rispetto al numero presente fino ad oggi. Un trend che è destinato ad aumentare anche nei prossimi anni, considerato il riscontro positivo che l’offerta del tempo prolungato sta avendo fra i genitori.
  
Quanto ai lavori, esplicitati nella delibera di Giunta in questione, il totale dell’importo di spesa previsto, pari a 49.300,00 euro comprensivi di Iva da ripartire tra il Comune di Roncade ed il Comune di Monastier che ospitano congiuntamente l’Istituto, non è certamente per il trasloco. Esso si concretizza, infatti, in un intervento organico di ristrutturazione degli spazi scolastici, a cominciare dalla creazione degli impianti tecnologici funzionali a 15 nuove postazioni di lavoro, allo spostamento delle linee telefoniche ed informatiche (compreso il server), all’impianto di condizionamento, all’adeguamento dell’illuminazione interna al D.lgs. n.81/2008, alle opere edili necessarie (tinteggiatura, accessi diretti ai bagni etc..), e conseguentemente gli oneri per la sicurezza.
  
Un intervento già peraltro contenuto nella Delibera di Consiglio Comunale del 16 maggio scorso con la quale è stata approvata, fra le altre, la variazione dello studio sintetico degli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici pubblici relativo all’anno 2017, sotto la voce “sistemazione Uffici Istituto Comprensivo”.
  
Insomma, per concludere con una battuta, qui non si tratta di spostare i mobili! Se non investiamo nella scuola, che futuro possiamo pensare per la nostra comunità?
    
L’Assessore alla Pubblica Istruzione
Viviane Moro