Pifferai a Ca' Tron
   
   
M5s: "H- Farm specchietto per le allodole"
Utilità pubblica disattesa, il progetto è una manna dal cielo ma solo per gli investitori

 
31 gennaio 2017

 
H-CAMPUS: IL PUBBLICO DA’, IL PRIVATO INCASSA;
MA IL GIOCO, VALE LA CANDELA ?
  
Gentile lettore roncadese, come sai in quel di Ca' Tron e Bagaggiolo, sono in atto delle trasformazioni del territorio, assai importanti ad opera di soggetti privati (Cattolica Assicurazioni, H-Farm & CO). Noi come gruppo Movimento 5 Stelle di Roncade, stiamo cercando di monitorare la situazione e, nella speranza che qualcuno venga anche a darci una mano la nostra porta è sempre aperta a nuove leve, in questo articolo cercheremo di fare il punto della situazione sul progetto denominato H-CAMPUS.
  
ORIGINI E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Chiunque potrebbe pensare che tutto parte, dal momento della presentazione del progetto, in sala consiliare a Roncade, il giorno 14 marzo 2016, ma si sa queste faraoniche imprese partono da molto più lontano.
Data significativa è il 26 febbraio 2014, quando l'ex primo ministro Matteo Renzi, si è recato in visita a Ca' Tron, presso l'incubatore di start-up H-Farm, di Riccardo Donadon. Evento significativo perchè da lì a circa un annetto, sarebbe cambiato il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, diventando di linea molto più renziana (http://formiche.net/2015/07/11/cdp-renzi-guerra/), ma soprattutto con una nuova governance per quanto riguarda gli investimenti, (http://www.corrierecomunicazioni.it/archivio-giornale/2016/1/Corcom_27.pdf) e un nuovo piano industriale. Il nuovo piano industriale prevede appunto, più investimenti in attività molto più rischiose e più redditizie nel campo dell'innovazione nel mondo del digitale, guarda caso, proprio quelle attività che si svolgono in H-Farm ed alle quali sarà di supporto ed ulteriore sviluppo H-Campus.
Questo è un tassello, lasciamolo lì per un secondo.
Come anticipato poco fa, il giorno 14 marzo 2016, Riccardo Donadon è venuto in sala consiliare a Roncade per esporre il proprio progetto, illustrando le varie peculiarità dello stesso, cercando di trasmettere entusiasmo nella propria proposta.
Di cosa si tratta? Si tratta di un campus scolastico, di 30 ettari, costituito da più edifici correlati tra loro, che comprende un ciclo scolastico completo dalla scuola dell’obbligo al master post universitario, con lo scopo di creare figure professionali radicalmente innovative ed adatte al mercato delle tecnologie digitali sia nel campo aziendale, che in quello sociale.

SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE
Come prima accennato, il progetto si sviluppa su 30 ettari di territorio, che ad oggi è a destinazione agricola, pertanto il buon Donadon, è venuto in sala consiliare, a chiedere che tale destinazione fosse cambiata in direzionale, sottolineando l'interesse pubblico che tale progetto potrebbe avere per il territorio non solo comunale, ma anche regionale se non nazionale.
L'amministrazione di comune accordo, crede molto nell'iniziativa, auspicando su una ricaduta positiva per il proprio comune, vedendo in questo investimento di 60 milioni di euro circa, possibilità di lavoro e crescita per le imprese locali, l'occasione per risistemare la viabilità delle zone di Ca' Tron e Bagaggiolo, e la bonifica dell'area dell' Ex base militare.
Ma è davvero una manna dal cielo questo progetto ? Per gli investitori quasi certamente sì, vedi anche l'esperienza positiva della vicina “Big Rock”, attività molto in crescita, che opera sempre nel mondo della formazione in campo digitale.
Ma qual è l'interesse pubblico per Roncade ? Beh, in sala consiliare, i proponenti, adducevano come punti di interesse pubblico, la creazione di alcuni servizi ed infrastrutture da condividere tra distretto formativo e la comunità roncadese, quali, una biblioteca, una sala polivalente, dei laboratori tecnici, ristorazione, trasporti, la sistemazione della viabilità della zona, ecc.
Ma sarà proprio così ? Da come vediamo svilupparsi i progetti, e gli accordi, probabilmente NO.
Anche noi in un primo momento, valutando la peculiarità dell'intervento che tutt'ora rimane, avevamo espresso un giudizio positivo sul progetto, ma ora stanno emergendo alcuni aspetti che ci fanno venire dei dubbi e che ci fanno riflettere sulla bontà e sulle possibili ricadute sul territorio del progetto.

PROBLEMATICHE NON RISOLTE
Innanzitutto va chiarita una cosa: in nessun modo (guardando i progetti ad oggi) verranno risolte le problematiche legate alla viabilità delle strade che costeggiano il fiume Sile da Quarto d'Altino a Bagaggiolo, se non in minima parte. Infatti, i progetti prevedono che per accedere al nuovo sito, sarà realizzata una nuova viabilità che insisterà sulla Triestina, senza gravare sulla viabilità esistente, che passa per Bagaggiolo; ma le problematiche attuali permarranno!
L'amministrazione, illudendosi di vedere un imponente indotto sul territorio comunale, ha richiesto, un'ulteriore nuova bretella a nord dell'intervento, che sarà abbastanza invasiva dal punto di vista del paesaggio, in quanto sarà realizzata in rilievo rispetto la quota campagna, e questo non ci piace, sebbene dettata da esigenze di sicurezza idraulica.
Sì è vero che le attività presso il fabbricato denominato “Carlo C”, diverranno di tipo direzionale/uffici e che “Big Rock” scaricherà il proprio traffico sulla nuova viabilità e quindi sulla Triestina, ma il collegamento Quarto-Bagaggiolo rimarrà critico; non illudetevi.

LA CONTROPARTITA
Ma se dal punto di vista della viabilità, non ci sono grossi miglioramenti, qual è la contropartita positiva per la città di Roncade? Beh, ...come anticipato, la biblioteca, i laboratori, il ristorante, il campo sportivo, ecc., che verranno creati all'interno del campus e che i cittadini saranno liberi di condividere con gli studenti di H-Campus ...o forse NO!
Purtroppo, anche in questo caso l'amministrazione non sembra puntare ferocemente in questa direzione; non riesce infatti a richiedere tassativamente la condivisione di questi servizi tra i tutti cittadini di Roncade e gli occupanti del campus e demanda ad una futura convenzione, la regolamentazione sull'utilizzo di questi spazi. Purtroppo vediamo ripetersi quanto accaduto per H-Farm, a parole ci si dice che la struttura è aperta a tutti e visitabile in ogni momento, di fatto è una cittadella chiusa in se stessa, nella quale i cittadini non sono interessati ad andare se non su specifico invito.
Quindi? Qual è la contropartita reale? Se l'interesse pubblico a livello regionale è la nascita di questo polo formativo, qual è l'interesse pubblico a livello locale? Che cosa riceve il comune in cambio della trasformazione di 30 ettari di terreno da agricolo, in un campus d'elite? ...Beh una bella stradina e una rotondina che collegherà Via Nuova, al Campus.
Utile per portare i roncadesi da San Cipriano al campus? A fare che ... se poi lo troveranno "chiuso" in sé stesso?
A nostro avviso, la contropartita che il comune dovrebbe aspettarsi sul proprio territorio, oltre alla nascita di un polo formativo esclusivo, dovrebbe essere:
 
- la costruzione della biblioteca, accessibile a tutti in ogni momento, presumibilmente dotata di testi cartacei, ma anche di postazioni di lettura di testi in formato digitale (e-book);
- sala conferenze/polivalente;
- laboratori tecnici, dove far incontrare il mondo accademico di H-Campus, con i normali cittadini, per una condivisione delle capacità/esperienze nel mondo digitale;
- campo sportivo e parchi, dove far interagire gli studenti e gli abitanti del luogo;
    
Tanto ci è stato proposto, tanto vogliamo vedere essere realizzato. Tutto questo non può essere rimandato ad una futura convenzione, ma deve essere perno fondamentale dell'accordo di programma che si andrà a siglare in sede di regione, assieme a tutti gli attori interessati dal progetto.

CONCLUSIONE
A nostro avviso, l'intervento rimane lodevole dal punto di vista formativo, andando incontro alle esigenze di un mondo sempre più digitalizzato e influenzato dalle nuove tecnologie; anche dal punto di vista architettonico l'intervento è pregevole ed in grado di attrarre il così detto "turismo architettonico".
Ma sarebbe opportuno che ogni aspetto di "interesse pubblico" con il quale il Dott. Donadon, è venuto in sala consiliare a "vendere" il suo bel progetto, fosse realizzato nella sua interezza, è già si pensasse, fin d’ora, dalla progettazione preliminare, come i cittadini roncadesi possano interagire con tale struttura. Tutto questo per ora è solo un aspetto secondario.
 
ULTIMA CHICCA
In occasione della presentazione del progetto, ci è stato detto che finanziariamente lo Stato non sarebbe intervenuto in questa operazione, ma guarda caso uno degli attori principali dell'investimento immobiliare sarà CASSA DEPOSITI E PRESTITI (vedi art. 3, dell' accordo di programma). Ricordiamo che Cassa Depositi e Prestiti, per l' 80%, è controllata dal Ministero dell'Economia e Finanze, quindi dallo Stato, e che gestisce i soldi dei cittadini che investono in obbligazioni, Cdp e risparmio postale (Buoni fruttiferi).

Sarà mica che il nuovo CDA di Cassa Depositi e Prestiti, molto più vicino alla "visione" renziana, dopo aver apportato le dovute modifiche dello statuto della Cdp, si sia sentito più libero di investire soldi dei cittadini proprio in un progetto simile a quello proposto dall'amicone di Matteo, el Sior Donadon?
    
Movimento 5 Stelle Roncade