Se i premi prosciugano la cultura
   
   
M5s: "Borse di studio passate da 58 a 78"
Con gli oltre 10 mila euro si poteva pensare ad eventi di pregio per la città

 
14 febbraio 2017

 
Come dovrebbe essere ormai ben noto, il Comune di Roncade non attribuisce delle vere borse di studio così come tutelato  e descritto all'art. 34 della nostra Costituzione  [(...)I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.], bensì elargisce dei premi in denaro per ragazzi che ottengono dei buoni punteggi a scuola.
In un solo anno si è passati da 58 a 78 ragazzi premiati: questo considerevole incremento ci fa temere che stia avvenendo quello che molti studiosi ci stanno descrivendo come "analfabetismo funzionale" che coinvolgerebbe l' 80% degli Italiani (!).
  
In un articolo di qualche giorno fa, Angelo Panebianco così scriveva: 
"(...) questi dati parlano del fallimento delle scuole italiane. Il tema meriterebbe di essere trattato come un'emergenza nazionale. Ma siccome in questo Paese ci si annoia a parlare di processi educativi, pare che l'argomento non meriti neppure qualche cenno distratto. Neppure i ministri competenti hanno mai ritenuto di dovere dedicarvi attenzione. Peggio: qualora se ne occupano lo fanno solo per aggravarlo. È di pochi giorni fa la decisione di rendere meno rigorosi i criteri di ammissione all'esame di maturità: basterà la media del sei, anche con insufficienze in qualche materia. Si tratta evidentemente di una decisione che, nel giro di pochi anni, non potrà che ampliare l'area già vastissima degli analfabeti funzionali.
Le ironie sul passaggio dalla buona scuola alla scuola buona, che molti hanno fatto, non bastano per stigmatizzare una decisione così grave. Si dimostra che dalla politica, governo compreso, non può arrivare alcuna soluzione. Hanno contribuito a creare il problema, con la sciatteria riservata per decenni alla scuola. Non sono in grado di affrontarlo. Senza contare che se gli ignoranti sono tanti, allora vuol dire che sono anche una parte cospicua degli elettori: vanno trattati coi guanti, fingere che non siano vittime di cattive scuole.
La democrazia funziona così: col tempo le distanze sociali e culturali fra gli elettori e le classi politiche e amministrative tendono a ridursi. Tenuto conto dell'assordante silenzio sul disastro prodotto dal nostro sistema d'istruzione, tenuto anche conto della improvvida decisione sulla maturità, il sospetto c'è: forse qualche analfabeta funzionale si è installato anche nei palazzi politici e amministrativi. (...)".
   
A Roncade, contrariamente da quanto riportato dalla redazione di Roncade.it (*) i premi in denaro distribuiti non sono stati adoperati "fino ad esaurimento dei soldi disponibili" ma, eludendo due punti di formazione delle graduatorie presentati in commissione [" il numero viene stabilito dal bando annuale in base alla somma a disposizione" e "in caso di parità viene preferito lo studente che frequenta la classe superiore e in caso di ulteriore parità secondo ordine di arrivo (protocollo)"], si è addirittura deciso di sforare lo stanziamento stabilito andando a prelevare da un residuo di fondo destinato ad altra voce e questo, così, senza stabilire una regola, un limite.
Significativo il dato che, nella presentazione delle domande per accedere a tali remunerazioni, solo 11 siano state corredate dal richiesto dato I.S.E.E.!
  
In un periodo di vacche magre , se non magrissime, per le casse comunali, dove nel redatto bilancio di previsione al cap. 357 art.1 (spese per iniziative culturali- servizi) troviamo stanziati € 0,00 per il 2017, € 0,00 per il 2018, € 0,00 per il 2019, crediamo che una distribuzione di 57 "borse di studio" dove veniva chiesto ed eluso il dato I.S.E.E., dia un chiaro segnale di come vengano discutibilmente utilizzati i soldi pubblici: € 180,00 x 57 = € 10.260,00! Con tale somma si poteva pensare a qualche iniziativa culturale di pregio rivolta a tutta la cittadinanza e magari anche ai territori limitrofi per non diventare sempre più un piccolo comune di provincia chiuso a riccio.
Chiudiamo con un invito - speranza: i genitori che vedranno premiati i propri figli meritevoli e fortunatamente in situazione economica sostenibile, potrebbero non rinunciare alla premiazione, ma lasciare la parte monetaria a favore di un fondo che vada a rimpinguare quell'incivile zero, condividendo quindi con tutta la comunità iniziative culturali di ampio respiro.
    
Movimento 5 Stelle Roncade
   
(*) Nota della redazione.
L'espressione "sino ad esaurimento delle risorse disponibili" è contenuta nella delibera n. 145 del 2 novembre scorso, prelevabile qui. Roncade.it l'ha soltanto riprodotta trattandosi di un atto amministrativo ufficiale.
Se gli autori dell'intervento sopra pubblicato hanno elementi tali da supportare l'ipotesi di una sua violazione è loro dovere segnalare la circostanza ai noti organi competenti.
I destinatari dei gettoni da 180 euro, inoltre, sono 67 e non 57, come dichiarato nella graduatoria prelevabile qui.