Brutta aria anche a Roncade
   
   
Cosa non fare in un'ordinanza comunale
Divieti e raccomandazioni fino al 31 marzo. Attenzione particolare a bambini e anziani

 
2 novembre 2017

 
La qualità dell’aria per le prossime settimane sarà fra il mediocre e lo scadente, nel cuore della pianura veneta in questo periodo dell’anno, senza piogge e correnti d’aria, non può essere che così.
Anche il Comune di Roncade, perciò, ha emesso un’ordinanza che restringe ulteriormente le misure adottate lo scorso anno e attraverso la quale si richiede, sostanzialmente, la collaborazione di tutti i cittadini al contenimento delle emissioni in atmosfera attraverso semplici correzioni di comportamenti quotidiani.
  
Il provvedimento è analogo a quello adottato nei territori pianeggianti della nostra zona e dunque, assumendo il carattere di buona pratica di area vasta, dovrebbe generare piccoli risultati reali e superare il puro valore educativo-simbolico – per quanto importante sotto il profilo culturale - delle iniziative a macchia di leopardo attivate negli anni scorsi dai diversi municipi.
L’ordinanza, prelevabile per intero qui, contiene divieti e raccomandazioni.
  
Fra le azioni vietate fino al 31 marzo ci sono quelle di incendiare all’aperto sfalci, potature e paglia all’aperto, accendere fuochi tradizionali (panevin) al netto di eccezioni di cui si avrà notizia a ridosso dell’Epifania, riscaldare edifici industriali, artigianali e commerciali oltre i 18 gradi (con una tolleranza di 2 gradi) ed abitazioni scuole e uffici sopra i 19 (a parte ospedali e case di riposo).
Proibito anche lasciare aperte le porte dei negozi, accendere il fuoco in camini aperti nelle case, utilizzare stufe con rendimento inferiore al 63% e lasciare il motore degli autoveicoli acceso durante le soste.
  
Il documento contiene consigli sull’acquisto e la conservazione della legna da ardere e suggerisce caldamente di non usare, se possibile, l’ automobile per spostamenti di pochi chilometri e di non riscaldare i motori da fermo (un’abitudine che con le tecnologie dei motori di oggi non ha più senso). Infine è molto meglio se bambini e anziani usciranno di casa il meno possibile nelle giornate di inquinamento intenso (verosimilmente la maggioranza da oggi alla primavera) e se i piccoli nei passeggini saranno trasportati ad un’altezza dal suolo di una cinquantina di centimetri, dato che inquinanti e polveri sottili si accumulano negli strati più bassi.
    
Roncade.it