Il tema è la Luna
   
   
Scintille in aula, Tullio affronta gli ex
Tracce di vita in Consiglio comunale, una leggerezza procedurale accende la lite. Sarà solo l'inizio?

 
17 maggio 2017

 
I nodi dovevano venire al pettine, fare affidamento sulla clemenza del tempo che diluisce le memorie è una strategia che in politica non paga.
Dalla lettera del 21 gennaio con cui Chiara Tullio annunciava pubblicamente di lasciare la giunta comunale, spiegando per esteso le sue ragioni, e dall'unica replica, tre giorni dopo del gruppo di maggioranza, sono trascorsi quasi quattro mesi senza altri cenni alla questione.
Inevitabile che il tema uscisse allo scoperto ieri sera, nella prima seduta ordinaria del Consiglio Comunale dopo la rottura, in cui Tullio, dichiarandosi cane politicamente sciolto, ha preso posto da indipendente sui banchi dell'opposizione (non così, tuttavia, per il sito del Comune che la tiene ancora in maggioranza).
  
Una seduta che è stata aperta come l'argomento fosse del tutto appianato e palese, dunque senza che il sindaco ritenesse necessario comunicare ufficialmente l'avvenuto rimpasto.
Conoscere dai media che un assessore si è dimesso e che un altro è arrivato, peraltro con deleghe che non si sovrappongono perfettamente, è cosa diversa da un messaggio all'assemblea. Argomento, quest'ultimo, sollevato dal consigliere Ivano Sartor (Cittadini di Roncade), che ha dato luogo ad una disquisizione di diritto sulla presunta differenza negli obblighi di informazione a seconda che si tratti di casi di rimozione piuttosto che di dimissione di un assessore.
Ricami burocratici che non hanno arginato la diga, il confronto apertis verbis fra Tullio e la compagnia abbandonata c'è finalmente stato ed è stato rumoroso.
 
Non è mancato, in particolare, il riferimento diretto al Fle, il “Festival dei luoghi e delle emozioni”, modello plasmato su un'impronta originale di Tullio ma che, a detta di quest'ultima, sarebbe stato zavorrato su più di una delle sue possibili espressioni per essere poi, una volta passato ad altre mani, appiattito su una semplice somma di eventi. Una formula, cioè, che, a differenza che nelle precedenti edizioni, non transita per un gruppo di lavoro dedicato tramite il quale integrare anche forti componenti di partecipazione esterna.
  
Però questo è il dito ed è il caso di guardare la Luna.
Il piglio dell'ex assessore non è quello di chi incarta e porta a casa benché sia lei stessa ad escludere - almeno per ora - l'esistenza di un proprio progetto finalizzato alle amministrative del 2019.
  
"Rimango a fare il consigliere per terminare il lavoro atteso da chi mi ha votato tre anni fa - dice - e oggi voglio solo provare a riconciliarmi con un'idea possibile di 'buona politica'. Un valore che qui a Roncade non trovo anche nelle nuove generazioni - conclude Tullio - prive di idealità ed orientate, piuttosto, a concepire un eventuale impegno in politica come potenziale percorso di sistemazione personale o comunque di tornaconto variamente declinato".
  
    
Roncade.it