Teatro Vittoria, Consiglio scavalcato
   
   
Sartor: "La Soprintendenza mortifica il Comune"
L'assemblea aveva votato diversamente, la demolizione della facciata doveva essere ridiscussa

 
12 agosto 2016

 
Un po’ di precisazioni sulla vicenda della facciata Liberty dell’ormai demolito ex “Cinema Vittoria” della parrocchia di Roncade...
L’intervento venne preso in considerazione dal Consiglio Comunale del 28 dicembre 2015, con la deliberazione riguardante la Quarta Variante al Piano degli Interventi.
In concreto fu valutata l’Osservazione presentata dalla Parrocchia di Tutti i Santi il precedente 14 ottobre, che richiedeva.
Vale la pena leggere il verbale della seduta consiliare, riferito all’oggetto.
Avvertenza: il testo viene trascritto come nel parlato, quindi con tutte le imperfezioni formali di quando si parla, senza la ricercata purezza stilistica di quando si scrive.
  
Si vedrà, in sintesi, che:
1. Fu la Commissione Consiliare a decidere di salvaguardare la facciata originale.
2. Il Consiglio Comunale ha votato la conservazione della facciata originale.
3. Dopo la demolizione, è prevista la ricostruzione del volume. Il lasciare lo spazio libero da costruzioni è una pura fantasia, che piace a qualcuno, ma che non è chiesta dalla proprietà, che ha il diritto di recuperare il volume.

Quindi, domando: come può un Ufficio pubblico qualsiasi omettere di far rispettare la volontà del Consiglio Comunale?
Il parere richiamato della Soprintendenza non ha valore derogatorio rispetto al Consiglio Comunale, semmai può essere maggiormente restrittivo. Non può limitare la volontà dell’organo titolare della competenza urbanistica, quale è il Consiglio Comunale.
Semmai, a seguito del parere della Soprintendenza, qualora si fosse voluto insistere sulla demolizione della facciata, si doveva ritornare in Consiglio Comunale e convincere i consiglieri a riconsiderare la prescrizione e di procedere con l’abbassare il grado di protezione n. 3 assegnato all’edificio dalla Pianificazione Comunale, che al tempo del Sindaco Rubinato lo censì come “edificio di interesse storico testimoniale”.
Così non si è fatto. Il Consiglio Comunale, che ha votato a larga maggioranza in un certo modo, è stato smentito con una semplice decisione istruttoria, in barba alla cosiddetta “gerarchia delle fonti”.
 
Nel giro di pochi anni è la seconda volta che si contravviene così palesemente il diritto, omettendo di far rispettare prescrizioni dettate dall’organo sovrano
dell’amministrazione.
Maggiori dettagli nel testo della delibera consiliare n. 79 del 2015.

Ivano Sartor
(nella foto: uno spettacolo al Teatro Vittoria degli anni Cinquanta)


Estratto dalla delibera:

ARCH. LILLO Alessandro – responsabile del Settore Tecnico-: “Osservazione n. 7 presentata dalla parrocchia di Roncade. L’osservazione riguarda l’ex cinema parrocchiale il quale ha avuto un crollo della copertura. Preliminarmente: la parrocchia, contestualmente alla presentazione dell’osservazione, ha avviato anche la procedura per la verifica di interesse culturale, la cosiddetta VIC dell’edificio, in quanto tutti i beni ecclesiastici di oltre cinquant’anni sono comunque soggetti alla verifica di interesse culturale. Settant’anni, scusate. Quindi è in fase istruttoria da parte della Soprintendenza la verifica di interesse culturale di quel bene. Attualmente nell’allegato B al Piano degli Interventi che riguarda la schedatura degli edifici di interesse storico testimoniale, al fabbricato è stato attribuito un grado di protezione n.3. L’osservazione chiede l’attribuzione di un grado di protezione che permetta la demolizione e ricostruzione del fabbricato. Questa osservazione tra l’altro è stata discussa anche in sede di Commissione consiliare dove si è ritenuto di integrare quella che era l’istruttoria tecnica dell’ufficio relativa all’attribuzione di un grado di protezione 5, cioè di una ristrutturazione che permetta la demolizione e la ricostruzione del medesimo sedime, con il contestuale obbligo del restauro conservativo della facciata principale, una facciata dei primi del Novecento in stile Liberty “;
  
Consigliere FUGA Andrea (Movimento 5 Stelle): “C’è questa facciata Liberty, la cui valenza secondo me non è pari allo spazio tra castello e chiesa. Quindi io sarei più propenso ad una demolizione totale e imporre proprio la liberazione di quello spazio. So che è difficile. Adesso abbiamo un grado 3, stiamo parlando di un fabbricato che non ha ancora la valutazione di incidenza di interesse culturale, quindi direi che il mio voto sarà contrario, perché comunque l’intervento sarà sempre subordinato al parere della Soprintendenza”;
  
Consigliere SARTOR Ivano (Lista civica Cittadini di Roncade): “Il nostro voto sarà favorevole nella misura in cui viene proposta come uscita dalla Commissione, cioè con questa prescrizione del restauro della facciata, non demolizione e ricostruzione così com’è. Ovviamente è difficile adesso ipotizzare, come ha detto il capogruppo Fuga, una liberazione di quello spazio, perché vorrebbe dire la rinuncia del volume da parte della parrocchia, e non credo che non si possa nemmeno chiedere, cioè domandare è lecito, rispondere è cortesia dice il proverbio, ma in questo caso la domanda sarebbe puramente retorica.
Quello che è interessante in quell’edificio, è il recupero della facciata che si sapeva esistere ancora prima della demolizione dell’avancorpo che esisteva verso la strada, perché la parrocchia ha esposta in canonica una foto dell’inaugurazione del cinema, credo subito dopo la prima guerra mondiale, con questa bella facciata Liberty. È uno dei pochi esempi di architettura Liberty che abbiamo, almeno che la facciata venga rigorosamente conservata. Io invito l’ufficio tecnico a vigilare, ma anche i cittadini e gli amministratori a vigilare su quello che avverrà quando si recupererà quell’edificio. So che era intenzione anche del parroco, è stato lui qualche anno fa che voleva tirare fuori la facciata, non vorrei che fosse lo zelo eccessivo da parte dei tecnici, dei suoi progettisti, progettisti anche privati, che di solito dicono costa meno demolire e ricostruire. Facciamo un bel falso storico, è uno dei pochi esempi di architettura Liberty che abbiamo in centro di Roncade, assieme a qualche cancellata, a qualche inferriata anche piacevoli che esistono, di cui abbiamo parlato in Commissione, e che quindi non si invochi il pretesto che operando, facendo i lavori, è caduta. La villa è stata letteralmente demolita e io ho le foto mentre la demolivano. Il Consiglio comunale aveva prescritto la salvaguardia. Era Sindaco Rubinato. Mascia, non dica bugie, io sono sceso da Treviso alle sette del mattino per fotografare, quando mi hanno avvertito che si stava demolendo, e ho tutto un dossier su quella vicenda. Quindi non dica cose assolutamente infondate. Il Consiglio comunale aveva dato l’attestazione [la prescrizione], poi la si è persa per strada. Ma lasciamo perdere, è un altro argomento. Siccome è una questione [consuetudine], da parte degli operatori, soprattutto delle imprese, dire che è caduta..., in questo caso non bisogna assolutamente permettere che cada durante i lavori. Tecnicamente lo si fa, io ho citato per eccesso in Commissione il caso della facciata della chiesa di Roncade che era senza fondazione da un lato, tecnicamente non l’hanno demolita e ricostruita, l’hanno restaurata e recuperata. Tecnicamente si può fare. Questa è la raccomandazione che voglio fare agli uffici, agli amministratori, ai cittadini di vigilare perché questo piccolo bene culturale, anche significativo, venga salvaguardato. Per il resto, va bene la demolizione e ricostruzione, non ci sono problemi, ma che la facciata rimanga così, è una documentazione storica.”; 
  
SINDACO-PRESIDENTE: “Metto in votazione la proposta così come uscita dalla Commissione”;
CON n°14 voti favorevoli, n° 2 voti contrari (Andrea Fuga, Katia Dani), n°1 voto astenuto (Boris Mascia) espressi in modo palese per alzata di mano;
D E L I B E R A
Con riferimento alla scheda allegata al presente atto che ne forma parte integrante e sostanziale di accogliere l’osservazione n°7 presentata dalla Ditta PARROCCHIA DI TUTTI I SANTI DI RONCADE pervenuta in data 14.10.2015 prot. n° 0018162;
 
Ivano Sartor