Sono sconcertata
   
   
Zottarelli: "Su Patuzzo ristabilire la verità dei fatti"
Si alimentano falsità e dubbi sul nostro operato. Con la dirigente innegabili difficoltà di comunicazione

 
22 ottobre 2016

 
COMUNICATO STAMPA
   
"Sono sconcertata dalla rappresentazione distorta e non rispondente alla verità dei fatti che taluno sta facendo sul caso delle asserite dimissioni dal servizio della dirigente scolastica di Roncade, che abbiamo appreso dalla stampa. Sono certa che l'Ufficio scolastico regionale abbia agito nella vicenda con la massima correttezza e mi riservo di valutare l'opportunità di tutelare l'immagine dell'amministrazione comunale di Roncade rispetto a chi sta alimentando falsità e dubbi sulla correttezza del nostro operato”. Ad affermarlo è Pieranna Zottarelli, sindaco di Roncade, che interviene sulla vicenda delle dimissioni dal servizio della preside dell’Istituto comprensivo, Monica Patuzzo.
  
“Abbiamo sempre rispettato l'autonomia scolastica - spiega ancora il primo cittadino - continuando a ricercare quella collaborazione tra Comune, famiglie e scuola che è necessaria per il benessere degli studenti, pur non essendo stato facile in questi due anni, visto che con la dirigente Patuzzo abbiamo riscontrato delle innegabili difficoltà di comunicazione, sia noi che la Fondazione Città di Roncade che gestisce i servizi scolastici essenziali per conto del comune. Abbiamo sempre soprasseduto, salvo alla fine del maggio scorso, quando una coppia di genitori ci ha chiesto aiuto perché da febbraio non ricevevano riscontro, né venivano ricevuti, dalla dirigente sul percorso scolastico della propria figlia affetta da disabilità grave e per la quale gli stessi avevano chiesto il trattenimento alla scuola dell'infanzia, supportati dal neuropsichiatra infantile”.
  
Il sindaco Zottarelli ricorda che “dopo che la dirigente ci ha risposto per iscritto che ‘per quanto riguarda il caso dell'alunna **, da mesi la scuola lo sta esaminando con sensibilità e accuratezza, tramite il confronto con i genitori, con le maestre, con i responsabili dell'ufficio scolastico e con gli esperti che supportano il percorso dell'alunna’, i genitori hanno chiesto l'intervento dell'Ufficio Scolastico regionale del Veneto, che ha ritenuto di intervenire per ristabilire un dialogo con la dirigente scolastica. L'intervento (con la consulenza di un ispettore) ha avuto esito positivo evitando un ricorso al Tar dei genitori contro l'iscrizione della figlia alla scuola primaria”.
  
“Come amministrazione abbiamo poi chiesto in estate alla dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale di valutare l'opportunità di intervenire per ripristinare anche le condizioni di un normale dialogo tra la scuola e il Comune. Da allora tuttavia non abbiamo avuto alcuna comunicazione in merito, avendo appreso solo in questi giorni dalla stampa che la dirigente Patuzzo aveva dato le dimissioni" conclude Pieranna Zottarelli.
  

COMUNICATO STAMPA

Riguardo alle notizie che leggo sulla stampa, secondo cui nel mese di luglio l’I.C. di Roncade sarebbe stato oggetto di una “visita ispettiva ministeriale”, ho il dovere di ridimensionare la notizia, in quanto imprecisa e ingannevole. Durante l’a.s. 2015/16 una famiglia si è ripetutamente rivolta al me, in qualità di DG dell’USR Veneto, perché non otteneva dal Dirigente scolastico le necessarie risposte alle loro legittime domande sul progetto di integrazione scolastica del rispettivo figlio. Leggendo la documentazione allegata, ho costatato che, dopo almeno sei accorate richieste scritte di colloquio da parte dei genitori, il Dirigente scolastico forniva un’unica stringata risposta alla fine dell’anno, nella quale ribadiva di aver già esaurito ogni riscontro in occasione di un unico incontro, che risaliva ai primi mesi dell’anno scolastico. La famiglia, disperata, dal canto suo sembrava rassegnata a rivolgersi al Giudice amministrativo per ottenere tutela.
  
A fronte di tale situazione, in cui la mancanza di comunicazione tra il Dirigente scolastico e la famiglia avrebbe innescato un dannoso conflitto giurisdizionale del quale a farne le spese sarebbe stato il diritto all’integrazione scolastica del bambino, in qualità di DG dell’USR ho telefonato alla dott.ssa Patuzzo per comunicare che il ricorso giurisdizionale doveva essere evitato nell’interesse esclusivo del bambino e che una migliore comunicazione tra Scuola e Famiglia doveva essere tentata. Ho pertanto offerto il supporto e la consulenza di un Dirigente scolastico esperto, che svolgeva le funzioni di Referente regionale per l’integrazione scolastica degli alunni disabili, chiedendo alla stessa dott.ssa Patuzzo non solo di condividere la mia proposta, ma anche di assumere l’iniziativa di convocare i genitori e comunicarmi la data dell’incontro.
  
L’incarico al Consulente è stato definito come “visita ispettiva” solo perché nel concetto di ispezioni non rientrano solo i controlli di legittimità sull’operato del personale scolastico, ma anche le iniziative di consulenza al DG dell’USR e di supporto alle scuole autonome (art. 397 D.L.vo 297/1994). Tutto ciò premesso, la consulenza fornita dal Referente regionale durante l’incontro è stata utile a ripristinare il dialogo tra Scuola e famiglia, dialogo che non dovrebbe mai interrompersi.
Con tale ispezione non ha nulla a che vedere il Comune di Roncade.
  
Non riesco a immaginare perché la dott.ssa Patuzzo dichiari alla stampa di avere subito pressioni da qualcuno per dimettersi, in quanto tali dichiarazioni sono molto gravi.
Mi auguro che possano essere comprovate, configurandosi, in mancanza come un fatto lesivo della reputazione altrui. Per quanto riguarda l’USR, la dott.ssa Patuzzo ha presentato domanda di dimissioni senza alcuna motivazione, né scritta né verbale. Non ha neppure mai chiesto un colloquio con me, come di solito fanno in molti. Se ha ricevuto pressioni da qualcuno deve sporgere denuncia. In caso contrario non è ammissibile che un dipendente scolastico rilasci alla stampa notizie generiche volte a gettare immotivato discredito su Persone o su Amministrazioni pubbliche.
  
Il Direttore Generale Daniela Beltrame
  

 
Nota della redazione di Roncade.it.
A titolo di pura precisazione viene fatto notare come l'unica dichiarazione fatta dalla dott.ssa Patuzzo sia quella riportata fra virgolette in un servizio precedente e cioè “Non sono malata, non ho chiesto aspettativa, non ho chiesto il prepensionamento”.
I temi delle presunte pressioni e la notizia dell'ispezione sono stati appresi da altre fonti, dichiarate o riservate, e, posta la questione a Patuzzo, la stessa non ha voluto esprimere alcun commento in materia.
Questo si deve per onore di verità.
Roncade.it