I posteri saranno spietati
   
   
Sartor: "L'asfaltatura della piazza è una follia"
Il consigliere annuncia ricorso al Ministero. Ma la sua opposizione rimane isolata

 
22 settembre 2016

 
"I posteri vi giudicheranno in modo impietoso. Se la Soprintendenza darà il via libera farò ricorso al Ministero". La fatwa sull'asfaltatura di piazza I maggio e dei marciapiedi del centro storico di Roncade è di Ivano Sartor, capogruppo di "Cittadini di Roncade", ed è stata rivolta alla Giunta nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri sera, 21 settembre.
  
Il riferimento è alla decisione assunta dall'Amministrazione di rimuovere, entro la fine di quest'anno, tutti i sampietrini ancora rimasti al loro posto e di sostituire la pavimentazione con una asfaltatura cromatizzata da una graniglia il più possibile somigliante al precedente porfido. La spesa prevista è di 170 mila euro e la possibilità di spendere tale somma, a causa di limiti di tempo posti da recenti disposizioni di legge in materia di margini di indebitamento dei Comuni, scade con il 31 dicembre. Perciò, ha spiegato il sindaco, Pieranna Zottarelli, o adesso o mai più e con quella somma più di quello non si può fare.
Ma per Sartor l'intervento previsto è "una follia che, per un'operazione provvisoria, fa compiere un salto indietro di 50 anni", confrontabile con le incontrastate scorribande urbanistiche responsabili, negli anni '60, di aver "stravolto l'impianto rinascimentale di Roncade" abbattendo il vecchio teatro e i ponti arcuati sul Musestre. "Sono stupito - ha detto - indignato e impietrito".
  
La sua posizione, tuttavia, non ha impressionato la giunta e gli altri esponenti delle opposizioni.
Gilberto Daniel, assessore con delega alla riqualificazione dei centri urbani, ha da parte sua smontato anche l'ipotesi di investire la somma su interventi di rattoppo del pavè, facendo notare anche come, quando lo stesso fu steso, gli amministratori dell'epoca usarono il braccino corto. "In molti punti i sampietrini sono tagliati a metà - ha spiegato - e anche quelli interi tendono a rompersi lungo linee di scissione orizzontali. In altre città europee la miscela di asfalto e graniglia è adottata senza sfigurare e comunque - è stata la conclusione - dopo l'annullamento del progetto della Piazza Longa a causa del ritiro dal piano di investimenti della parte privata che avrebbe dovuto finanziare anche tale progetto, non si possono aspettare tempi migliori all'infinito".
 
Roncade.it