Ovvio
   
   
La gang alza il tiro, dopo i cestini una panchina
La gente si arrabbia e la polizia guarda altrove. Perché non giocare a chi la combina più grossa?

 
7 agosto 2016

 
Ovvio.
Se la popolazione si arrabbia sempre di più ma sempre di più puoi contare sul timoroso rispetto della polizia perché fermarsi a distruggere i cestini?
Nel parco, per una sgangherata e semialcolizzata batteria di bulletti, ci sono tanti oggetti da vandalizzare. Oggi una panchina nel fiume, domani è solo una questione di fantasia.
La noia della notte si vince anche così, alzando il limite. Vedere chi la combina più grossa e farla franca.
Ovvio.
Se vuoi provocare e se le tue gesta finiscono sul web, hai però bisogno anche di una qualche reazione e se la reazione non arriva occorre alzare il tiro. Qualcuno di moderatamente intelligente può non sapere che le cose vanno così?
  
La questione pesante è che quando la polizia si deciderà a far qualcosa sarà comunque tardi perché è indiscutibile che se si fosse destata prima dalla sua cultura da disco orario molti dei danni al Parco sul Musestre – e indovinate chi li paga – non ci sarebbero stati.
Le volte in cui abbiamo segnalato le imprese della baby gang, i nomi e cognomi dei cui componenti sono arcinoti, non si contano ma è questa la nostra colpa.
Come possiamo permetterci, noi, dal nostro povero parterre, di dare indicazioni di comportamento a dei veri professionisti? Non è accettabile, perbacco.
Sdegnati, i premiati tutori dell'ordine non potevano che ignorarci. Siamo noi a dover capire cari concittadini.
Anzi, stai a vedere che, proprio per averne parlato, diventiamo pure responsabili di aver istigato l'emulazione.
  
Citando Giorgio Gaber – che ci scuserà per la miseria della circostanza - “ognuno ha l'infinito che si merita”.
 
Roncade.it