Se il buono mensa non è più di carta
   
   
Novità a scuola, pasti e trasporti ora sono digitali
Le iniziative per spiegare il passaggio. Un minimo di sforzo e sarà conveniente per tutti

 
8 settembre 2016

 
Ci sono persone che hanno in tasca o nella borsetta smartphone talmente evoluti che potrebbero pilotare un drone ma la massima funzionalità sfruttata pare sia lo scambio di foto di piatti al ristorante.
Non c'è da sorprendersi se non hanno un indirizzo e-mail e se vanno in panico quando apprendono che per iscrivere i figli alla mensa o alla corrierina della scuola quest'anno bisogna andare on line.

Quelli che si sono rivolti alla Fondazione Città di Roncade per capire come comportarsi sono una minoranza piuttosto modesta, è vero, e in vera difficoltà c'è grosso modo una famiglia su dieci. Però è fondamentale che nella modernizzazione digitale dei servizi pubblici - indispensabile per aumentare gli standard in termini di risparmio e di efficienza - nessuno rimanga indietro perché, come al solito, la velocità di una carovana è quella del veicolo più lento.

La piattaforma per l'iscrizione, che si trova all'indirizzo https://roncade.ecivis.it , nella sostanza non è diversa dalle altre sfruttate normalmente per decine di servizi, da Amazon a Groupon fino all'uso del conto corrente della nostra banca. C'è pure una guida molto chiara da prelevare ed eventualmente stampare. L'ingresso nel sistema consentirà all'utenza di non dover più utilizzare tagliandi cartacei per la mensa dei figli e di ricaricare il credito anche attraverso la carta di credito o bonifici bancari con procedure assolutamente simili a quelle con cui si foraggia il traffico di un cellulare.
Tutto diventerà molto più fluido purché si abbiano l'umiltà e la pazienza di provare a capire (e da parte dei gestori, la stessa umiltà e pazienza per insegnare il sistema con parole semplici), poiché in fin dei conti le funzioni di un telecomando Sky sono molto più complesse e non c'è abbonato che in un pomeriggio non le abbia comprese.
  
In conclusione le resistenze si possono probabilmente classificare in due categorie.
La prima sta nella refrattarietà a prescindere ad ogni innovazione che rompa il "si è sempre fatto così", peggio ancora se è imposta da strutture pubbliche, salvo poi dover silenziosamente ammettere che i miglioramenti si toccano (fanno storia il passaggio alla raccolta differenziata o, più di recente, l'accentramento degli ambulatori medici). In questo mutamento culturale, per inciso, magari non è di aiuto la sufficienza con cui altri ambienti della stessa pubblica amministrazione valutano il potenziale inespresso del web.
La seconda zavorra è invece legata al disordine con cui l'approccio ad internet è avvenuto. Forse sono troppi quelli che usano la Rete pensando si tratti appena di un canale alternativo al telefono per parlare all'infinito con gli amici sulle chat o sui social ma hanno "saltato" gli stadi basici e fondamentali delle corrette navigazione e ricerca di contenuti su un browser e della fruizione della ormai banalissima quanto irrinunciabile posta elettronica.
  
In ogni caso il 15 settembre ci sarà una spiegazione diretta, in due turni, alle 17,30 e alle 20,30, nell'aula magna della scuola media.
 
Roncade.it