Patuzzo: mancava Leonardi
   
   
Un messaggio WhatsApp invita tutti a scuola stasera
Forse non è autentico, se è vero è equivoco. Così si torna a soffiare sul fuoco

 
3 novembre 2016

 
Abbiamo ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri, al numero di Roncade.it, il seguente messaggio via Whatsapp:
  
“Domani 3 novembre alle ore 20.45 presso Scuola Primaria di Roncade l'assessore Sergio Leonardi si renderà disponibile a dare informazioni in merito alle dimissioni della dirigente e a rispondere alle eventuali domande. La riunione è aperta a tutti. Ciao”
 
Non c'è il mittente, il numero di provenienza è sconosciuto. Tuttavia il tono confidenziale e i contenuti pongono già qualche dubbio sulla sua autenticità.
  
Primo.
L'espressione “aperta a tutti” significa a chiunque, dunque alla cittadinanza e un esponente della giunta comunale preparato, esperto e che conosce le regole della grammatica istituzionale, quale è indiscutibilmente Sergio Leonardi, non si rivolge alla popolazione tutta intera con dei messaggini. Almeno un avviso ufficiale nel sito del Comune, dato che l'invito è avanzato in veste di “assessore” (e dunque non a titolo personale), ci dovrebbe essere. Alle 10 di oggi non c'è.
  
Secondo.
Sorprende un po', dopo che per due volte il sindaco stesso, Pieranna Zottarelli, attraverso la stampa, ha detto che sul caso delle dimissioni di Monica Patuzzo non vi è altro da aggiungere rispetto a quanto già scritto, un suo assessore senta l'opportunità, al contrario ed alla distanza di più di dieci giorni, di aggiungere altri elementi.
  
Terzo.
La già citata correttezza personale e discrezione nel modus operandi di Leonardi rende difficile pensare che lo stesso intenda ripercorrere un fatto così delicato (e ormai destinato all'archiviazione) in assenza della figura centrale di cui, inevitabilmente, dovrebbe parlare.
Nel caso fosse indispensabile introdurre contenuti ancora inespressi, in simili casi, l'etichetta del vivere civile indica la via di un documento pubblico visibile da chiunque sia chiamato in causa.
  
Quarto.
Se l'invito, qualora autentico, fosse rivolto alla cittadinanza nel suo insieme la sede propria sarebbe la casa comunale, cioè la sala consiliare e non una scuola.
 
Resta un dubbio che fa da attenuante e sul quale non sarebbe male un chiarimento.
L'assessore Leonardi può ovviamente incontrare gruppi ristretti di persone selezionate per interesse condiviso, di fatto è il suo mestiere.
Dunque si può ritenere che nel messaggio il “tutti” vada inteso come “tutti quelli che appartengono ad un certo perimetro”, ad esempio, nel nostro caso, genitori oppure insegnanti.
Se è così allora la raccomandazione che ci permettiamo - sommessamente e solo perchè Roncade.it, a quanto pare, è stato invitato - è quella di evitare la gaffe di una comunicazione sbagliata perché male indirizzata e, dunque, fosse pure per semplice ingenuità, equivocabile.
E per riaccendere le fiamme su storie complicate e già incrostate come questa (è il caso?) non c'è nulla di più efficace e spietato dei fraintendimenti.
 
Roncade.it