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Mercoledì
16 marzo
2016

 

H-Campus sul filo

Donadon: "Non c'è interesse, potrei lasciare"
Il Comune prende tempo ma H-Farm ha fretta. Intanto Silea apre le porte all'investimento
  
“Sono allucinato di temi della discussione. Se nelle prossime riunioni, ad inizio aprile, non avrò un vero segnale di interesse per il progetto non posso far altro che svilupparlo altrove, come società quotata abbiamo doveri precisi verso gli investitori”.
Parole di Riccardo Donadon, all'indomani di una serata trascorsa nella sala del consiglio comunale di Roncade ad illustrare ad amministratori e cittadini un progetto di Campus scolastico da 1.800 studenti previsto su una ampia area oggi agricola adiacente all'incubatore H-Farm, a Ca' Tron. Si tratta di un piano di investimenti da 60 milioni di euro per realizzare un polo formativo per iscritti dai 6 ai 25 anni, fatto di aule, residenze, ristoranti, strutture sportive e spazi architettati su modelli molto “americani”, che dovrebbe ospitare, a regime, qualcosa come 3 mila persone ma sul quale sindaco e consiglieri hanno chiesto tempo per vederci chiaro. Per studiare il disegno, cioè, pianta per pianta e riga per riga e promuovere incontri informativi con la popolazione, dato l'impatto che l'iniziativa dovrebbe generare.
  
Atteggiamento però piaciuto poco fin da subito a Donadon il quale, già a conclusione della serata, si era detto “amareggiato” per un'accoglienza che si aspettava intrisa di entusiasmo, data l'unicità della proposta.
“Invece sono stati messi in gioco temi pretestuosi e scollegati dal progetto, come quello della mai realizzata metropolitana di superficie con fermata a Ca' Tron che mi fa pensare ad una specie di gioco al ricatto con la Regione, al contrario molto interessata al Campus”. Ma i temi sollevati lunedì sera dall'assemblea cittadina erano stati anche altri, come quello della viabilità inadeguata a supportare i flussi di traffico che il polo formativo indurrebbe nonostante un nuovo svincolo sulla strada statale “Triestina” ed un ponte sul Sile con parcheggio scambiatore a Quarto d'Altino. Tema, questo, che per il sindaco di Roncade, Pieranna Zottarelli, è di esclusiva competenza della Regione Veneto. Insomma, sia maggioranza sia opposizione avevano espresso l'opportunità di “valutare tutto con maggiore attenzione e sottoporre lo stesso all'esame dei residenti”, argomento di per sé legittimo ma che per H-Farm ha il dannato difetto di richiedere tempo mentre la società pare essere presa da una grande fretta.
  
Pur a mente fredda, perciò, Donadon rincara. “Qui c'è un problema sistemico, c'è un territorio che dovrebbe essere amministrato in modo consapevole e invece dimostra di non essere in grado di creare impresa. E pensare che ci sarebbero decine di città che dicono: 'magari il progetto lo facesse da noi'”. Quali? “Cortina, ad esempio, ma anche Bergamo. O lo si può fare su un'isoletta della laguna, o a Quarto d'Altino, dove si dialoga meglio. Oppure a Silea, dove c'è quell'area dismessa della ex Chiari e Forti”. Assist fenomenale, quest'ultimo, per il sindaco, Silvano Piazza, che da anni cerca soluzioni per il compendio lasciato in abbandono dall'ultimo proprietario, la romana Acqua Marcia in liquidazione. “Che quel posto sia perfetto per un polo scolastico – dice Piazza - lo sostengo da tempo, a prescindere da H-Farm. E' a 500 metri da un casello autostradale, si sviluppa sulla riva del Sile e con Treviso vicina non servirebbe neppure costruire altri spazi ricettivi per studenti e insegnanti. Con Donadon ne abbiamo parlato di recente e ribadisco che Silea è pronta a venirgli incontro il più possibile”.
 
da "Corriere del Veneto" 16 marzo 2016
                        
  

Roncade.it

  

 
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