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Giovedì
14 luglio
2016

 

Siesta perpetua

Furlanetto: "Chi si turba per il Centro commerciale?"
Uno sfalcio non eseguito preoccupa di più delle conseguenze dell'ex Outlet sul paese
  
Caro Direttore,
ho seguito da vicino le ultime evoluzioni dell’ outlet.
Non ti nascondo la mia tristezza.
  
Tristezza da ex presidente Acer per 10 anni che si può riassumere in un’unica frase: ennesima occasione perduta.
Perduta poiché i commercianti di Roncade non hanno mai pensato come gruppo ma come battitori liberi, innescando azioni personali senza alcun risultato, divisi tra la paura del nuovo e il timore di condividere idee ed azioni. D'altro canto dopo 10 anni spesi in tutti i modi a cercar di far gruppo puntando alla coesione l'Acer si è spenta proprio perchè, a parte una sparuta pattuglia di singoli, alla maggior parte semplicemente non interessava, non faceva nessuna differenza che l'Acer ci fosse o meno e si iscrivevano per noia o dopo reiterate insistenze o talvolta nella speranza di piccoli ritorni personali.
  
Tristezza per le promesse non mantenute da parte dell’amministrazione circa la presenza nell’ outlet del polo alimentare.
   
Tristezza da cittadino nel vedere alle porte del paese un mostro di cemento, frutto di tanta propaganda, di cui ognuno di noi dovrà pagare le conseguenze.
   
Tristezza personale nel vedere che una simile notizia è passata via liscia quasi più che l'articolo sullo sfalcio dell'erba in via Pozzetto. Praticamente quasi nessun commento, ne' dal palazzo ne' dalle opposizioni, da nessun commerciante tanto quanto da nessuna categoria rimasta a rappresentarli, Ascom e Confartigianato in testa. Sembra tu abbia scritto tre articoli riguardanti un fatto che si svolge in un città lontanissima da qui.
   
Nello scriverti avrei voluto usare il condizionale nella speranza che qualcosa cambiasse ma credo che nulla cambierà, eppure su questo argomento ci eravamo confrontati numerose volte come Acer, senza mai permettere che fosse lettera morta.
Paghiamo la nostra totale apatia, semplici osservatori di quanto succede.
E poi ci troveremo la’...
                                  
  

Riccardo Furlanetto

  
Caro Riccardo, credo ci sia poco da essere tristi perché il più è fatto e negli ultimi 10 anni abbiamo metabolizzato ogni paura, reale o immaginaria.
Alla vista della costruzione siamo abituati, non vi fosse quella sarebbe sorto qualcosa di simile.
Il Comune ha avuto le opere di compensazione richieste, gli operatori commerciali che ancora lavorano hanno evidentemente retto l'urto di Tiziano-Emisfero-Noventa-Marcon, gli alimentaristi-panificatori-macellai già convivono con l'Eurospar. Sono casomai questi soggetti che se la dovranno giocare con i travasi di clienti indotti dal futuro Centro commerciale ex Outlet. Al massimo qualche negozio del centro, dati i canoni d'affitto, tenterà l'avventura nella nuova struttura ma questo, ormai, non cambierà nella sostanza l'aspetto che Roncade nel frattempo ha già assunto.
Frettolosi passaggi fra banche e servizi di giorno, ciondolare fra bar di vecchi vitelloni e rombanti cilindrate (l'espressione “ricercata apatia” usata da Gianni Meneghel è sublime) la sera. E' già tardi per tutto.

Gianni Favero
 

 
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