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Sabato
18 giugno
2016

 

Foody, per mangiare a casa del cuoco

Ecco la piattaforma concepita a Ca' Tron
Con il servizio sul web si può viaggiare e prenotare lo chef per la cucina locale
  
Portare turisti americani in giro per Venezia ad assaggiare ma anche ad imparare a far da soli i "cicchetti".
  
C'è anche questo fra le attività rese possibili da Foody (www.foodyexperience.com), una start up assistita dal venture accelerator H-Farm, di Ca' Tron di Roncade, fondata meno di un anno fa da quattro giovani soci e quindi, dopo un concorso avvenuto nell'ottobre del 2015, "assunta" sotto l'ala protettrice dell'incubatore di Riccardo Donadon. Foody è definito da Elena Bisio, amministratore delegato e una dei fondatori, come "il primo community marketplace interamente dedicato ai viaggiatori che vogliono mangiare locale e in modo semplice e innovativo li mette in contatto con chi locale lo è".
  
Una persona che si sposti per lavoro o un turista che intendesse, trovandosi in una precisa località italiana (ma è in atto una espansione anche in paesi esteri) fare un'esperienza enogastronomica con piatti e vini locali, può semplicemente collegarsi alla piattaforma web di Foody, scegliere fra un bouquet di cuochi locali disponibili ed andare a mangiare a casa loro. Prenotazioni e pagamenti avvengono in modo sicuro attraverso la Rete e l'ulteriore valore aggiunto è quello di poter partecipare, direttamente in cucina, alla creazione dei piatti concordati. "Proprio perché è importante testare il mercato - spiega Bisio - stiamo partendo dal Veneto e in particolare da Venezia, meta che ogni anno attira milioni di turisti. Qui abbiamo già avuto modo di organizzare una serie di esperienze Foody che hanno avuto molto successo: dalla cena a casa di alcuni fra i nostri chef, al tour per gli orti di Venezia con degustazione dei prodotti, alla Cicchetti Making Class grazie al quale, in questo caso, gruppi di turisti stranieri hanno potuto conoscere e cimentarsi con l'arte dei cicchetti. Quindi non solo mangiare - prosegue - ma soprattutto fare, mettere le 'mani in pasta' e imparare". Il corrispettivo ligure, già disponibile, si chiama "Pesto making class" e si svolge nei territori delle Cinque Terre, ovviamente con le specialità locali in cui l'uso della particolare salsa è centrale.
  
"Con Foody - prosegue l'ad - ho deciso di cambiare la mia vita senza pensarci due volte, mi sono licenziata dal lavoro che avevo a Milano e, assieme al mio team, mi sono trasferita nel Veneto. Cambiare e mettersi in gioco non è facile, è una responsabilità, ti prendi la responsabilità di poter essere felice e costruire qualcosa con le tue forze. E' stata una delle migliori decisioni conclude Bisio - che potessi prendere nonostante non sia facile".
                        
  

Roncade.it

  

 
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