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Martedì
24 maggio
2016

 

Chi era Giuseppe Dolfo?

Studio di una terza media su un oscuro biancadese
Da un vecchio fascicolo di lettere uno spaccato di 117 pagine del primo Novecento locale
  
Un biancadese è stato studiato per un anno intero nella Scuola Media “C. Casteller” di Paese.
Si chiama Giuseppe Dolfo. Non è il noto industriale cuciniero, ma un omonimo che è stato una personalità della vita pubblica roncadese nella prima metà del ’900.
Era amministratore (fattore) della famiglia Selvatico e la sua famiglia abitava all’interno della villa, nella lunga casa che si affaccia su via D’Annunzio. Fu consigliere comunale fin dal 1910 e durante il regime venne nominato Podestà, con un ruolo solo in un certo senso assimilabile a quello del Sindaco.
  
Perché Dolfo è stato così lungamente approfondito dalla classe 3C dell’Istituto Comprensivo di Paese, sotto la guida della professoressa Giuseppina Schiaffino?
Ricercando in casa memorie e testimonianze del periodo della Grande Guerra, ad una alunna è capitato tra le mani un quadernetto di copialettere, contenente tutta la corrispondenza inviata da Giuseppe Dolfo, suo trisavolo, ai padroni Luigi e Lino Selvatico, nel periodo in cui questi, tra 1917 e 1918, si erano allontanati dal teatro della guerra, in Piemonte e in Liguria.
Ne è uscito un lavoro di ben 117 pagine.
Interessantissime, per tutti i dettagli riguardanti l’amministrazione delle campagne e soprattutto per gli avvenimenti di guerra tra Biancade, Roncade e Treviso, soprattutto quelli che impattarono sulla requisizione e trasformazione a uso militare della villa cinquecentesca della famiglia Selvatico.
  
Utilizzando i testi di Ivano Sartor, i ragazzi hanno sviluppato un ampio arco di approfondimenti interdisciplinari: trascrizione e analisi del carteggio, ricostruzione genealogica, storia e architettura della villa veneta di Biancade, storia della famiglia Selvatico e dei suoi componenti più illustri (lo scienziato entomologo, il Sindaco di Venezia fondatore della Biennale, i pittori, l’inventore), la guerra in casa, i postriboli di guerra, i Fifhaus, i giornali di trincea, l’esercito e gli Arditi, i reparti militari e altri ancora.
Soltanto alla fine del percorso didattico, pochi giorni fa, la scuola di Paese è riuscita a individuare e contattare lo storico Ivano Sartor, sui testi del quale (quattro volumi) hanno fondato la maggior parte delle loro ricerche. L’incontro di persona con lo scrittore roncadese avverrà giovedì 26 maggio, nel contesto di una serata durante la quale gli alunni presenteranno alla popolazione di Paese la ricerca “Villa Selvatico dell’Orso durante la Grande Guerra. Il carteggio di Giuseppe Dolfo”.
  
Forse varrebbe la pena conoscere anche a Roncade la personalità del concittadino del quale si parla, oltre che l’interessante, corposo lavoro dei ragazzi di Paese, nel quale i nomi di Biancade e Roncade ricorrono praticamente in ogni pagina.
   
(Comunicato stampa)
                       
  

Roncade.it

  

 
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