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Lunedì
13 giugno
2016

 

Daniel Busato, emigrante

Scomparso in Francia un roncadese sconosciuto
Sacerdote, filosofo, scrittore e poeta. Se n'era andato dal paese nel 1931 per raggiungere il padre
  
Il 28 aprile scorso è morto in Francia un sacerdote, filosofo e poeta originario di Roncade, Daniel Busato. Nato e battezzato Angelo Danilo il 12 giugno1927, figlio di Narciso e di Enrichetta Burlin, aveva lasciato Roncade a 4 anni insieme alla sorella Nora (2 anni) ed alla madre Enrichetta, per sfuggire alla miseria e raggiungere papà Narciso che già lavorava in Francia.
  
Madre e figli avevano dormito per 3 notti alla stazione di Matabiau prima di trovare, grazie ad un ferroviere, la via per Montréjeau.
E’ questo l’ultimo ricordo trasmesso ai famigliari per “chiudere il cerchio”, così diceva.
  
Dopo aver seguito (con l’aiuto economico del curato di Saint-Arroman) il corso di studi presso il locale seminario, interrotti per un anno a causa di una grave malattia, era stato ordinato sacerdote nel 1953 a Saint Sernin. Si era quindi laureato in filosofia, ritornando al seminario di Montréjeau come insegnante della stessa materia.
Successivamente si era spostato a Tolosa come direttore del Christ-Roi.
  
Lascia una quantità incredibile di documenti, poemi, dissertazioni, interventi, conferenze che spaziano da Malraux a Paul Valéry e da San Paolo a Camille Claudel.
Nel suo libro dal titolo straordinario: La liturgia, magia, spettacolo o azione divina, aveva spinto la sua spiritualità fin nei più profondi recessi.
Solenne evidenza: E’ l’inizio di una poesia che Daniel ha dedicato a Montréjeau, ed il cui soggetto è la traccia, che noi lasciamo (e che ci distingue dall’”animalità”), quella che il Vangelo ci propone di sottolineare..
Che traccia rimane dello spirito? Un’intelligenza erudita al servizio della poesia, della filosofia, della religione.
Era affascinato dalla frase di Archimede: “Eurêka”, che traduceva come gioia della realizzazione.
  
Una messa in suffragio dello scomparso è stata celebrata a Roncade lo scorso 24 maggio.
Una storia straordinaria che è stato possibile conoscere solo grazie alla testimonianza di Giuseppe Smaniotto, a lungo docente di lettere alla scuola media di Roncade.
La sua consuetudine con Daniel, cementata da legami di parentela e favorita dalla comune formazione accademica, risale al 1970.
Tra i molti aneddoti il professore ama ricordarne uno particolarmente significativo.
  
Un giorno Daniel, sapendo che Giuseppe si era laureato con una tesi su Jacques Maritain, propose di visitare la tomba del grande filosofo e pensatore nei pressi di Strasburgo.
Solo che i pressi distavano circa 15 chilometri, che i due percorsero a piedi con cristiano spirito di sopportazione…
   
Qui, per chi conosca il francese, una sua biografia più dettagliata
                           
  

Antonio Ceccato

  

 
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