CaTron Cartoon
   
   
BigRock, dove nasce l'animazione 3D
The Martian, Batman vs Superman o Cattivissimo me hanno un'anima un po' roncadese

 
10 ottobre 2016

 
Nella campagna fra Treviso e Venezia, in una cascina che per un bed&breakfast sembrerebbe il luogo ideale, è aperta una scuola che chiamare scuola è riduttivo. Le materie sono spettacolari: animazione 3D, digital painting, effetti speciali per il cinema, virtual reality. I ragazzi ammessi, duecento ogni sei mesi, imparano a confrontarsi con le tecniche più avanzate della computer grafica e alcuni di loro sfondano anche a Hollywood, a lavorare per le maggiori case di produzione americane.
  
Si chiama BigRock ed è il primo training center di visual effects in Italia, partecipata al 30% da H-Farm a Ca' Tron di Roncade. Fuori ci sono il verde e la campagna. Dentro è un salto nel futuro. “Formiamo artisti e sognatori, creiamo cose che non esistono, insegniamo a far esplodere le cose, a plasmare esseri viventi tridimensionali con l'uso dei computer – spiega il fondatore, Marco Savini -. Qui si impara a diventare un ottimo esecutore perché per fare un buon film servono pochi campioni, ma molti giocatori coi piedi buoni che tirino avanti la squadra”.
Un master in computer grafica, core business della scuola; un master in virtual reality che parte dal modelling 3D allo sviluppo di scene, modelli e animazioni; un master in concept art, dalla composizione alla post-produzione, che dal digital painting arriva al character design. Non serve essere laureati né serve una formazione specifica: basta essere maggiorenni e passare la selezione, scegliendo di studiare cinque giorni a settimana per un periodo da tre a sei mesi otto ore al giorno. Gli insegnanti sono ex studenti che, dopo anni di esperienza, sono diventati supervisori dei nuovi allievi. Dato non irrilevante: l'80% dei bigrockers trova lavoro nel primo anno dopo il master.
Gironzolando fra sale in cui si lavora sulle maquette (modelli tridimensionali sui quali poi lavorare al computer) e laboratori pieni zeppi di schermi, la sala più curiosa è quella in cui vengono sviluppati i progetti di realtà virtuale: c'è una piattaforma molto banale a terra, un visore, un computer, uno sfondo bianco. Ma basta infilare quegli occhiali speciali per aprire un mondo. Si può aprire un ponte sospeso su un precipizio, una zattera su un mare in tempesta, un areo che vola.
  
BigRock è nata undici anni fa da un'idea che non si distacca tanto da questa immagine. Dopo il brevetto di volo all'accademia militare, Savini ha deciso che non era la sua strada (anche se la passione è rimasta e ancora si diletta). “Nella mia famiglia erano tutti disegnatori e volevo cimentarmi anch'io in questo ambito – racconta -, così scrissi alla Pixar, ben prima che lanciasse Toy Story o altri celebri film di animazione, per collaborare con loro. Mi risposero che, sprovvisto com'ero di esperienza, sarebbe stato opportuno conoscere prima Guido Quaroni, che aveva scritto un software 3D, maestro degli effetti speciali. Ho iniziato con lui, sono entrato in questo mondo fantascientifico. Poi io ho aperto BigRogk, e lui è diventato il vicepresidente di Pixar”. Ed ecco un'altra scelta fondamentale: rimanere in Italia. “La computer grafica è nata in Usa, molti all’epoca sono andati lì per poter creare qualcosa di meraviglioso, ma io volevo fare in modo di dare anche all'Italia la stessa possibilità. E oggi in tutte le principali case di produzione c'è un ragazzo formato qui a BigRock, sono soddisfazioni”.
Savini ha lasciato Roma, è partito con la sua idea per Vicenza, poi si è spostato a Verona. “Mi serviva però un socio che guardasse lontano ed è arrivato sette anni fa Riccardo Donadon di Hfarm. Così siamo venuti a Treviso”. Oggi, undici anni dopo l'idea, BigRock è una scuola unica in Italia. Non ci sono limiti al potenziale di un bigrocker, perché il futuro è arrivato e dal cinema si passa velocemente all'applicazione “pratica” delle competenze sviluppate grazie alla realtà virtuale, che sempre più esce nel mondo reale. “Grazie a un visore e alla realizzazione del mondo tridimensionale su una pedana, possiamo immergerci in una stanza che non esiste o sovrapporre una nuova struttura alla realtà. Ci sono potenziali sviluppi nell'edilizia, vedendo in anteprima gli appartamenti del palazzo in costruzione, o nel turismo: guardando una montagna, apparirebbero i dati più importanti come il nome o l'altezza”.
  
Ci sono due progetti, fra i tanti avviati da BigRock, che spiegano come funziona. Uno è per un parquettista: “Invece di costruire un microappartamento come si fa per le fiere di solito, abbiamo posizionato diversi tipo di parquet a terra. Indossando il visore e togliendo le scarpe, il cliente prova il modello preferito e la realtà virtuale proiettava quello stesso materiale in una stanza molto ampia”. Il progetto più curioso è un configuratore per auto in scala uno a uno: “Finché il meccanico non è pratico, può lavorare su un motore realizzato virtualmente, così può imparare la manutenzione senza toccare direttamente il veicolo”.
L'orgoglio di Big Rock è l'ingresso della scuola tappezzato di locandine di film come The Martian, Batman vs Superman o Cattivissimo me per fare qualche esempio: in basso a sinistra, in piccolo ma non troppo, è evidenziato il nome dell'ex studente che ha lavorato a quella produzione che ha vinto (spesso) oscar importanti. Ogni mattina che un corsista entra per andare a lezione, guarda quel mosaico di successi e sa bene dove può arrivare, con impegno e capacità. “Realizziamo sogni” chiude Savini.
  
L'11 e 12 novembre a Treviso sono i giorni “The BigD”, in cui i talent-scout di due importanti case di produzione internazionali di effetti speciali si metteranno a caccia di potenziali collaboratori da inserire in azienda: si svolge tutto con una maratona di proiezioni in un multisala in centro storico alternate agli interventi dei professionisti del settore che si sono formati proprio a BigRock, con un successivo incontro nel quale mostrare portfolio o raccogliere utili spunti per il futuro. Da queste parti nella campagna di Roncade, è come avere Hollywood dietro l'angolo.
  
Silvia Madiotto - da "Corriere Imprese"
 
Roncade.it