Trovare un pertugio per una carezza
   
   
Aurora: "Auguri da dietro la barriera invisibile"
Grazie a tutti i concittadini che mi hanno restituito il senso di appartenenza

 
22 dicembre 2016

 
Carissimi, a voi tutti che avete condiviso le mie parole, la mia esperienza, la mia storia, auguro di passare un Natale senza troppi regali, ma con tanti affetti sinceri, veri e un buon bicchiere di vino (quanto mi manca!).
  
Ai miei concittadini vorrei far sapere che qualche giorno fa venuta a salutarmi il nostro sindaco. Non certo in visita ufficiale o amicale, non ricoprendo io nessuna carica e avendola vista due volte. Posso solo dirvi che stata molto discreta e molto affettuosa e questo gesto insieme a quelli di Francesco e sua madre, Damiano e il suo piccolo, Alberto, Danilo, Guido, Roberta, Pasquale, Patrizia, Luca, Piero e i suoi, Maria, Valentina e Isabella mi hanno restituito il senso di appartenenza al nostro paese. E Gianni con il suo sito mi ha ridato la parola.
  
Questa malattia rende estranei, crea una sorta di barriera, di parete invisibile che separa il mondo in movimento da quello statico immobile impotente a cui appartengo.
Quando qualcuno riesce a trovare un pertugio per infilare la mano e far passare una carezza, la gioia immensa e va condivisa.
  
Con l'albero che gli operatori del mio reparto mi hanno donato e posto all'ingresso della mia cameretta auguro anche a tutti voi Buon Natale!
    
Aurora Grosso

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