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Giovedì
10 settembre
2015

 

La vetturetta ha 120 anni

Nel 1895 nacque a Roncade la prima automobile italiana
Domenica una mostra e un testo inedito sull'invenzione e sulla storia delle Officine Menon grazie al club "Ruote Storiche"
  
Il motore, un monocilindrico da 2,5 cavalli, di costruzione francese, doveva servire a far funzionare una specie di aeroplano ma la macchina non si alzò abbastanza e perciò Carlo Menon ne pensò un altra.
Su un telaio tubolare montò quattro ruote, uno sterzo, un differenziale, un radiatore ad acqua e poco altro, inserì il motore rimasto inutilizzato e costruì la prima "carrozza senza cavalli", conosciuta anche con il nome di "vetturetta".
Era il 1895 e la data basta da sola ad alimentare la disputa sulla primogenitura italiana delle automobili.
  
La vetturetta marciava, le fotografie sono diverse, debuttò anche in un film, nel 1967, "I due figli di Ringo" e potenzialmente potrebbe ancora funzionare.
Però è stata murata viva nella casa roncadese di uno degli eredi dell'inventore e da allora nessuno la può più vedere.
Altre volte è stato rilevato come sarebbe il caso di aprire una discussione su ciò che divide la proprietà privata ed il patrimonio di memoria collettiva, se l'essere i padroni materiali di un oggetto sia sufficiente, in tutti i casi, ad avere anche il diritto di poterne fare ciò che si vuole, magari anche distruggerlo o smontarlo.
Ma questa non è la sede. Altri ambienti politico-culturali dovrebbero sentirsene moralmente incaricati, nell'ottica di quel rispetto di valori identitari e di orgoglio di cittadinanza che rendono tale una comunità locale.
  
Domenica prossima, 13 settembre, nella ricorrenza del 120° anniversario della costruzione della vetturetta, il club "Roncade ruote storiche" ha previsto una mostra di auto e moto storiche, in piazza Agostino Ziliotto, con una rassegna di una quarantina quadri tecnico-descrittivi delle officine che partorirono l'automobile e vari altri pezzi di tecnologia avanzata, fra cui dei lanciabombe e degli allora sconosciutissimi prototipi di lavatrice i cui brevetti vennero in seguito acquistati dalla Zoppas.
Alle 15,30 sarà presentata la pubblicazione di un libro, con distribuzione gratuita fino ad esaurimento, contenente dettagli inediti sulla vetturetta e sulla storia delle Officine Menon, curato dal giornalista specializzato Carlo Alberto Gabellieri e realizzato grazie al contributo di Texa Spa.
"Le Officine Menon - scrive il presidente di Texa, Bruno Vianello, nella prefazione - si presentavano, a quei tempi, come una fabbrica d'eccezione tecnologica, una specie di 'astronave' che caratterizzava e valorizzava tutto il territorio".
                    
  

Roncade.it

  

 
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