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Lunedì
4 maggio
2015

 

Roncade abbandona Banca Etica

Niente più aiuto alla "finanza degli ultimi" per risparmiare 525 euro
Cittadini di Roncade: "Lettura distorta di un'osservazione della Corte dei Conti. Che in Veneto non risulta si sia pronunciata"
  
È passata quasi sotto silenzio un’importante scelta dell’Amministrazione Comunale di Roncade passata in Consiglio Comunale: la decisione di non aderire più alla Banca Etica del Veneto.
  
La decisione è maturata, su proposta della Giunta Zottarelli, discutendo del “Piano Operativo di Razionalizzazione delle Società Partecipate e delle Partecipazioni Societarie” (un obbligo dettato dalla legge n. 190 del 2014), una mostruosità imposta dal legislatore per i Comuni delle dimensioni come il nostro, che ha magari senso per le grandi città dove nemmeno i Sindaci sanno quante e quali siano le società partecipate e molto spesso si trovano delle brutte “sorprese” quando si devono accollare le perdite societarie, ma che diventa un’inutile perdita di tempo in realtà come le nostre, dove l’Ente deve fare analisi e valutazioni (quello di Roncade è un documento di ben 46 pagine!) per dire delle ovvietà su qualcosa che tutti conoscono già alla perfezione.
Il Comune di Roncade ha partecipazioni societarie solo in sette realtà: Sile-Piave, Piave Servizi, Asco Holding, ACTT, Mobilità di Marca, Consorzio Priula e Banca Popolare Etica.
E proprio sulla Banca Etica è calata la scure di Pieranna Zottarelli. Una scelta per nulla condivisibile e incredibile! Si tratta di n. 10 azioni del valore nominale di € 52,50, per un totale investito (si badi bene: è sempre di proprietà del Comune) di totali € 525.
  
Perché? Quali le motivazioni? Il Sindaco ha detto che si doveva tener contro dell’osservazione fatta dalla Corte dei Conti, secondo la quale si tratta di un investimento estraneo alle finalità proprie dell’Ente Comune.
A parte che il Sindaco non ha detto – come abbiamo potuto approfondire solo dopo – che il rilievo proviene dalla Corte dei Conti della Lombardia, mentre non risulta che quella del Veneto si sia pronunciata, a certe tendenze restrittive un Comune ha il dovere di fare opposizione. A rigore di logica tante altre attività generaliste che i Comuni fanno ormai da decenni non sono “proprie”, ma sono ugualmente sacrosante e perfino doverose. E allora si deve avere il coraggio di battagliare, se veramente si vuole difendere l’autonomia dell’Ente Locale.
Battaglia perfino facile: quale il danno erariale? Il capitale rimane sempre garantito, perciò nessun danno erariale per questi eventuali 525 Euro.
Nel dibattito consiliare abbiamo illustrato la contrarietà del Gruppo Consiliare “Cittadini di Roncade”.
Uscire da Banca Etica da parte del primo Comune veneto ad averle dato l’adesione è anch’essa una scelta “etica”, in senso negativo.
  
L’adesione fu data al fine di appoggiare un istituto che promuove l’eticità del credito, sia nella raccolta (è recentissima, ad esempio, il rifiuto di Banca Etica di accogliere denaro “scudato”, al rientro cioè dall’estero dopo aver evaso in Italia, vedi La Tribuna di Treviso del 9 aprile u.s.), sia negli impieghi, venendo spesso indirizzato verso progetti che riguardano le fasce deboli della società, in favore di interventi che gli istituti di credito tradizionali non vogliono finanziare.
Solo da questi pochi accenni si capisce immediatamente il valore rappresentato da questa scelta (magari da utilizzare meglio, per esempio chiamando i dirigenti dell’istituto a relazionare in Consiglio Comunale, o a svolgere attività formativa nelle scuole) e si capisce quanto negativa sia la scelta di abbandonare un progetto così valido.
  
Ci chiediamo quindi come mai un’Amministrazione Comunale decida di uscire da una Banca che enuncia tra i suoi valori identificativi la centralità della persona, la trasparenza, la cooperazione, la solidarietà, difficili da trovare in altri istituti. Una Banca che a detta di un grande economista come Bruni, persegue un’economia con “l’anima”.
L’Amministrazione Zottarelli ha fatto una scelta piccola, che però è un grande “disvalore”.
               
  

I Consiglieri Comunali
Ivano Sartor
Marianna Pavan

  

 
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