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Sabato
5 settembre
2015

 

Paese che vai

A Roncade proibito riprendere i Consigli, a San Biagio lo fa il sindaco
Mentre neppure le minoranze chiariscono il divieto roncadese, nel Comune confinante la pratica diventa naturale
  
Non deve sorprendere. E' passata una settimana e gli interrogativi sul fatto se si possa o meno registrare e pubblicare sul web una seduta del Consiglio comunale di Roncade non sono stati chiariti. Proprio non c'è stata risposta dal governo cittadino e tantomeno sono intervenuti i capigruppo di opposizione.
Se il tema “non è prioritario”, se, come si ripete spesso, i problemi del paese sono “ben altri” (e quando sono "ben altri" spettano ad altri e quindi posso disinteressarmene. Il meccanismo funziona così) semplicemente si lascia perdere.
Vale per tutti. Vale, in particolare, per quelle forze politiche che, sostenitrici storiche della funzione epifanica del web nella democrazia e nella trasparenza, anziché rivendicare con energia il diritto che sono convinte esista di riprendere e trasmettere le sedute (magari spiegassero a tutti su quali basi), si accontentano pigramente del fatto che il sindaco chiude un occhio.
Che fa finta di non vedere una telecamera posata su una sedia.
Il nervo di M5s che abbiamo conosciuto a Roncade nella primavera del 2014 non era questo.
     
Così, mentre il sindaco si guadagna la fama di persona affabile perché non fa il cerbero con l'articolo 44 del regolamento e le minoranze si rendono più minoritarie di quanto esprima l'aritmetica, spuntano sulla stampa notiziole dalla confinante San Biagio di Callalta secondo le quali un altro sindaco, di area affine a quella roncadese (almeno sulla carta), realizza ciò che era semplicemente promessa elettorale.
Cioè riprendere le sedute del Consiglio e trasmetterle sul sito ufficiale dell'amministrazione.
                  
  

Roncade.it

  

 
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