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Domenica
2 agosto
2015

 

O porfido o automobili

Alla fine il conflitto si riduce a questo. A cosa rinunciamo?
Un sondaggio per verificare se nel centro di Roncade si preferiscano i parcheggi o le piazze e i marciapiedi in ordine
  
Il rapporto prodotto dal Movimento 5 Stelle sugli elementi di degrado urbano pone in evidenza, ma non è una sorpresa, che l'aspetto più critico si conferma essere la cattiva qualità del suolo pubblico laddove ci sia una lastricatura con i cubetti di porfido.
Le recenti discussioni che hanno coinvolto su temi simili la città di Treviso non lascia spazio ad altri dubbi sul fatto che una pavimentazione urbana realizzata con questa soluzione non è a lungo compatibile con le sollecitazioni del traffico, soprattutto se, come nel caso di Roncade, il taglio della pietra è di piccole dimensioni e i pezzi sono sottili (non si tratta di cubetti ma di parallelepipedi di altezza modesta, che dunque si "piantano" poco sullo strato sottostante).
Perciò, per quanto si continui a procedere a rattoppi, data la sparizione dall'orizzonte delle attese di un rifacimento complessivo del centro storico, la questione deve essere ormai posta.
Dove c'è il porfido non si possono mettere le auto, specie se per superare uno scalino le ruote anteriori devono "arrampicarsi" sulla struttura fragile del selciato.
Il tema che poniamo con un sondaggio è il seguente: dobbiamo rinunciare al porfido per conservare gli attuali spazi di parcheggio procedendo con una asfaltatura o si può immaginare che almeno una parte delle aree di sosta (ad esempio quelle di piazza Primo Maggio) possano essere annullate a vantaggio di un recupero pedonale nell'unico vero spazio di Roncade che si possa definire "piazza"?  
     


Naturalmente si può prevedere che il mondo del commercio opti per la più ampia presenza di stalli nelle vicinanze dei negozi - nonostante la maggioranza delle auto parcheggiate in modo stabile nei giorni feriali appartenga piuttosto a dipendenti delle banche e degli uffici più che ai clienti degli esercizi - mentre altri preferirebbero una rimessa in sesto di uno spazio fruibile a vantaggio di chi in centro vorrebbe passeggiare senza rischiare di inciampare nelle ormai troppe cavità del porfido create dal peso dei mezzi a motore.
Rimane il fatto che la paralisi decisionale, in un senso o nell'altro, della amministrazione comunale sa tanto di un'assenza di coraggio nell'assunzione di una scelta che, comunque vada, sarebbe impegnativa e impopolare.
   
            
  

Roncade.it

  

 
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