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Martedì
2 giugno
2015

 

Gentilmente, signora Moro...

Anche a Roncade il Pd perde male. Non sarà il caso di pensarci?
E' solo un comune ma per le stanze democratiche non è proprio come tutti gli altri. Una riflessione dalla segreteria è attesa
  
Non sono cose che di solito si fanno a livello comunale e, se si fanno, si svolgono a porte chiuse.
Non è neppure il caso di annoiare ancora con ragionamenti sul voto regionale che valgono come le analisi sulla formazione della nazionale di calcio quando perde. Ognuno dice la sua, tutti hanno contemporaneamente torto e ragione.
  
Ci permettiamo solo un appunto verso casa Pd.
Nel 2010 Giuseppe Bortolussi ricevette da Roncade 2.151 voti, Alessandra Moretti domenica ne ha raccolti 1.340 (ci sarebbe pure una suggestiva combinazione: sommando i consensi di Moretti e Berti si arriva a 2.150, però a Roncade il Pd governa e M5s è all'opposizione. Comunque vale poco perché l'affluenza fra il 2010 e il 2015 è scesa di nove punti).
  
Ancora, se vediamo i voti di lista, il Pd in senso stretto nel 2010 ne prese 1.334, questa volta 724. Il coefficiente di astensione non compensa.
Naturalmente in ogni comune si potrebbe speculare sulle tabelline e fare considerazioni che evaporano prima di domani.
A Roncade però c'è un quid di differenza a causa di un rapporto “privilegiato” con il Pd legato sostanzialmente alla figura forte del sindaco precedente. Qualcosa ha pur seminato, una classe dirigente dem l'ha avviata. Quello che è lecito attendersi perciò è un piccolo ma nitido esame di coscienza nel Pd roncadese.
  
Ci sono, ad esempio, degli episodi-sentinella. Più volte, nei consigli comunali, da parte del sindaco sono giunte contestazioni sopra le righe (cioè al di là del perimetro delle ordinarie relazioni fra un governo centrale e un'amministrazione locale) sul primo ministro, Matteo Renzi, che è anche segretario del Pd ed una sola volta un consigliere (Giovanni Mazzon) ha preso le distanze.
Le mancate reazioni hanno chiaramente delle attenuanti, nel senso che è sempre difficile avere il carattere di eccepire in sede pubblica qualcosa verso un sindaco che sostieni, specie se la segreteria del partito maggioritario è in mano a chi, a poco più di 20 anni, è ancora in pieno rodaggio. Ma non tutti nel Pd di Roncade sono solo ventenni e non è soltanto il segretario che può parlare (anche se è il primo che dovrebbe stimolare delle analisi).
  
E adesso anche a Roncade il Pd ha perso male. La dirigenza pensa sia irrilevante o ritiene plausibile che l'elettorato abbia piacere di ragionarci?
Gentilmente, signora Moro, anche se la inviteranno a lasciar perdere...
            
  

Roncade.it

  

 
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