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Lunedì
16 febbraio
2015

 

Chissenef

Regolare. Il Musestre è zona franca per qualsiasi porcheria
Un sacco di spazzatura vaga da settimane sulla corrente. Quando oltre alle telecamere si spengono anche gli occhi
  
E' assodato, i territori sul Musestre sono zona franca. Si tratti di writers, bulletti di periferia, fumatori di canne, distruttori di panchine, piromani, inquinatori o scaricatori di immondizia (cliccare sui termini in grassetto per vedere alcuni fra i diversi precedenti) tutti rimangono regolarmente impuniti.
Quello che non ti lasciano fare altrove stai tranquillo che sul Musestre è lecito. Videocamere non ce ne sono, luce pochissima, voglia di scoprire e perseguire imbrattatori e vandali praticamente zero.
  
Così non devono sorprendere le immagini qui sotto. Probabilmente sono note a chi è solito passeggiare ogni tanto lungo l'argine destro, fra il ponte sulla Treviso-Mare e il capoluogo, visto che l'involucro, ormai sventrato, ha l'aria di essere lì da tempo.
  
Cosa ci racconta questa spazzatura che un po' alla volta va dispedendosi in acqua?
Basta frugarci un po' dentro e si capisce almeno il profilo di chi l'ha gettata.
 
Il sacco, intanto, raccoglie indistintamente materiali di ogni tipo. Vetro, plastica, carta eccetera. Cioè non si tratta di persone che vogliono risparmiare sulla frazione secca liberandosi di notte solo di quest'ultima componente e continuando a differenziare il resto. No, questi sono zotici allo stato puro.
Poi, a leggere il nome dei prodotti, si capisce che non sono consumatori abituati a rifornirsi nei discount ma cittadini con una capacità di spesa alimentare più che discreta.
Terzo, la data di scadenza indica che il saccone contiene quanto resta di pasti consumati nel periodo natalizio. Dunque dev'essere un bel po' che lo stesso vaga fra le correnti del fiume, depositato un po' qui e un po' là con l'andamento del salire e scendere del livello dell'acqua. Segnalarlo a qualcuno prima che si rompa, come infatti è successo, non viene in mente a nessuno?
Quarto, documenti vari e anche fogli di carta vergati a mano forniscono indizi chiari sul tipo di famiglia che ha prodotto l'involucro di rifiuti. Italiani, con figli giovani da educare, visto il gioco di società che stavano facendo magari in qualche pomeriggio di vacanza.
Una famiglia tranquilla e serena. Tanto nella prossima edizione di "Puliamo il mondo" di Legambiente i volontari porteranno via tutto - almeno, quello che non si sarà inabissato o disciolto nell'acqua - senza altre conseguenze.
      
   
    
  
  

Roncade.it

  

 
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