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Mercoledì
18 novembre
2015

 

Outlet in cerca di compratori

Lefim: "Vogliamo valorizzare la struttura per poi cederla"
Molti dialoghi, ancora nessuna trattativa in senso stretto. Di data di apertura comunque non si parla
  
Che la data di apertura dell'Outlet mai nato non dovesse arrivare nel 2015 lo si era capito da tempo e nella sostanza quella legata all'inaugurazione è una domanda che gli abitanti hanno di fatto smesso di porsi.
  
L'immobile è entrato in via definitiva nello skyline abituale, è un profilo roncadese con una sua personalità che ormai trascende le ragioni per le quali è stato costruito e che, occorre riconoscere, non sono mai state percepite come una necessità. Altri negozi di vestiti, scarpe e fashion in genere si trovano a cinque minuti di automobile e sono sempre più grandi.
Dunque non sorprende se pochi giorni fa la proprietà (Lefim, Gruppo Basso) ha ammesso che “quello che si cerca di fare è valorizzare il più possibile la struttura per poi cederla. Del resto è sempre stata questa la nostra principale intenzione. Naturalmente è molto meglio se lo vendiamo con i negozi interni già affittati e perciò il nostro sforzo continua ad essere quello di renderlo commercialmente appetibile”.
Va in ogni caso riconosciuto che la cura degli spazi esterni e del contenitore continua ad essere ineccepibile, come il parco commerciale dovesse aprire i battenti domani mattina.
  
Il Roncade Outlet Gallery, poi diventato Arsenale Contemporary Shopping, conserva in ogni caso il primato del miglior caso di scuola su tutto ciò che può accadere in Italia quando un sistema normativo controverso, stratificato e con conflitti di competenze si interpone fra un progetto imprenditoriale e la sua realizzazione. Per superare il reticolo di ricorsi ai tribunali amministrativi di gradi diversi due anni fa fu addirittura modificata una legge regionale dopo che, nell'ottobre del 2012, per protestare contro l'inerzia di Palazzo Ferro Fini, la proprietà appese alla struttura un maxi striscione in cui si denunciava il consapevole disinteresse verso la possibile creazione di 500 nuovi posti di lavoro.
                    
  

Roncade.it

  

 
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