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Mercoledì
13 maggio
2015

 

Chi siamo, dove andiamo?

L'Outlet-Arsenale potrebbe aprire domani ma è in crisi d'identità
Nella selva di concorrenti il Gruppo Basso cerca un posizionamento alternativo. Contando sempre di tagliare il nastro entro il 2015
  
Nel capoluogo la battaglia è su spazi assai più ristretti, sulle vie del centro da chiudere o meno al traffico e scommettendo sugli esiti che la restituzione del selciato a pedoni e ciclisti potrebbe avere in termini di scontrini battuti. Appena oltre le mura, invece, lo scenario si capovolge e la guerra è fra titani. Compreso quello, ancora in letargo, di Roncade, che stravolge nuovamente l'annunciato progetto per sfuggire alla concorrenza di outlet e centri commerciali sparsi, ormai, un po' dappertutto.
Confcommercio ha disegnato una mappa della Grande distribuzione, colorando in marroncino, azzurro e arancione i vari insediamenti per un colpo d'occhio complessivo. Il quale, anche solo visivamente, non può che avvalorare l'espressione di Renato Salvadori, presidente provinciale della sigla del commercio: “Si stanno cannibalizzando. Lo diciamo da anni ma ci chiamano Cassandre”.
  
Nel perimetro della Marca i centri della Gdo sono una ventina, quattro dei quali – Silea, Villorba, Pieve di Soligo e Mogliano - sorti dopo il 2003. Complessivamente, quelli con superficie affittabile (Gla) al di sopra del 10 mila metri quadrati sono otto, il maggiore dei quali a Villorba (53 mila). Altrettanti sono i centri commerciali con Gla compresa fra i cinque ed i 10 mila metri quadrati, mentre i rimanenti sono minori.
Ancora, però, per la provincia che in Veneto esprime il record nel rapporto fra abitanti e Gdo, tutto questo non basta. In gestazione, con data di apertura più o meno prossima, di centri e parchi commerciali ce ne sono altri quattro, a Paese, Roncade, Colle Umberto e Zero Branco, di taglio compreso fra i 3.200 ed i 15 mila metri quadrati. Ancora, a Silea, nel complesso dell'Emisfero, sono stati di recente aggiunti altri 40 negozi mentre appaiono in fase embrionale due strutture sulle quali non è facile fare previsioni. La prima è a Montebelluna, si chiama “Hill Montello” ed ha 25 mila metri quadrati. Non ci sono ancora autorizzazioni e la tempistica sarà correlata all' avanzamento della “Pedemontana Veneta”.
Il via libera, invece, c'è per un centro commerciale da 12.700 metri quadrati a Pederobba, nell'area “ex Funghi del Montello”, condizionata tuttavia da una forte avversità in particolare del mondo ambientalista.
  
Un ragionamento a parte, infine, merita l'odissea dell'insediamento di Roncade (Lefim, gruppo Basso), che insegue autorizzazioni dal 2007, sfidando sentenze di Tar e Consiglio di Stato e raggiungendo infine una variazione alla normativa regionale che cancella ogni impedimento. Proposto come Outlet e virato un paio d'anni fa su un'altra impostazione, l'impianto, esteso su 11.300 metri quadrati, in astratto potrebbe aprire anche domani ma è frenato da una crisi di identità.
“Il rapido cambiamento dei tempi e delle richieste del consumatore – spiegano fonti interne – ci spinge a rielaborare ancora una volta la nostra offerta per non andare ad interferire con una concorrenza agguerrita. In pochi mesi presenteremo un nuovo progetto e non nascondiamo la speranza di tagliare il nastro entro la fine di quest'anno”.
 
Gianni Favero, da Corriere del Veneto - 13 maggio 2015
            
  

Roncade.it

  

 
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