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Mercoledì
1 luglio
2015

 

La bella delibera oscura

Quando una manovra è importante ma è difficile da spiegare
La rinegoziazione del debito comunale con la Cassa depositi e prestiti è passata inosservata ma pesa più di mille chiacchiere
  

C'è una delibera della giunta roncadese che probabilmente a molti è passata inosservata ma che merita un briciolo di attenzione in più per il significato che assume in materia di rapporto finanziario fra lo Stato e le amministrazioni locali.
Se ne è parlato poco pure in consiglio probabilmente perché trattare di numeri, tabelle e coefficienti non è cosa simpatica e, peraltro, senza avere i dati visivamente a portata di mano, diventa difficilissimo anche per il pubblico seguire l'illustrazione dei contenuti.
 
Si tratta della delibera n.69 del 26 maggio scorso che affronta il tema della rinegoziazione del debito verso la Cassa Depositi e Prestiti, vale a dire quella specie di banca controllata per quattro quinti dal Ministero dell'economia e delle finanze e che da sempre si pone come primo interlocutore per i mutui dei municipi.
 
Cosa dice il documento? In sostanza che per 25 dei rapporti accesi con l'istituto, per un debito totale residuo di poco meno di 3,4 milioni, il Comune di Roncade avrà sia più tempo per saldare i conti sia condizioni migliorative. Il tasso d'interesse applicato, prima compreso fra il 3,5% ed il 5,7%, si abbassa fra il 3% ed il 4,8%, quattro mutui possono essere estinti subito e la scadenza degli altri slitta grosso modo da 7 a 10 anni.
L'operazione vale solo per una parte delle esposizioni, perché complessivamente i debiti di Roncade verso la Cassa superano i 9 milioni. Tuttavia questa opzione, che, in virtù di una norma nazionale, è stata offerta dall'istituto fra una serie di altre diversificate per tassi e scadenza e che è stata ritenuta dai contabili di via Roma più vantaggiosa delle altre, permette di risparmiare sugli interessi passivi circa 250 mila euro nel 2015 e più di 100 mila l'anno prossimo, con benefici ovviamente decrescenti anche negli esercizi seguenti.
 
I messaggi connessi al tema sono due.
  
Il primo: se Roma contrae i trasferimenti ai Comuni non è detto che non si possa recuperare almeno una parte del “maltolto” attraverso strumenti alternativi che richiedono soltanto di ricevere un po' più di attenzione.
 
Il secondo: spiegare bene le cose, o almeno un po' meglio, è importante.
Vale per chi governa e per chi sta all'opposizione.
Un comportamento oggettivamente virtuoso come questo non ti fa guadagnare alcun consenso se non provi a demolire i tecnicismi verbali tipici della materia per tradurli in linguaggio corrente. L'ulteriore paradosso è che invece spesso si assiste a discussioni più accese e partecipate su manovrine dozzinali di contenimento della spesa con ordini di grandezza ben inferiori.
  

  

Roncade.it

  

 
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