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Giovedì
6 agosto
2015

 

Laudato si' calpestata

Fuga: "Azzerare il consumo di suolo a Roncade non vale"
Porcilaia e bunker Marchiol smentiscono la tanto sbandierata sensibilità ambientale di cui il Contratto di fiume diventa una maschera
  
COMUNICATO STAMPA

Lunedì 3 agosto nella tenuta di Ca' Tron si è svolta la cerimonia per la sottoscrizione del protocollo d'intesa per l'attivazione del Contratto di Fiume "Meolo, Vallio e Musestre".
Nulla da eccepire sulla qualità dei propositi dell'iniziativa lodevole su tutti i punti di vista, ma dagli interventi politici degli invitati sono emerse contraddizioni palesi. Ci aspettavamo un minimo di contradditorio con il pubblico considerati i principi enunciati con tanto clamore quali la condivisione, la partecipazione dal basso ed i processi democratici di formazione.
Il ministro Galletti ha menzionato l'obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera mediante la sostituzione dei combustibili fossili con fonti d'energia rinnovabile, ma scorda di essere il ministro del governo che approvò il cosiddetto "SBLOCCA ITALIA" nel quale si riconosce il carattere strategico delle attività di ricerca d'idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, ovvero la pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità del petrolio, scavalcando la normativa di tutela del paesaggio e dell’ambiente per le opere di stoccaggio e trivellazione. Ricordiamo che in Italia sono richieste le royalty per l'estrazione del petrolio, tra le più basse al mondo, e che l'autorizzazione alla realizzazione di pozzi per la ricerca degli idrocarburi che, se dà esiti positivi, automaticamente diventa un permesso all'estrazione. Insomma, una strada spianata per chiunque voglia estrarre il petrolio italiano che tra l'altro è poco e non di grande qualità.
  
Il discorso è ripreso con il perseguimento dell'azzeramento del consumo di suolo, quando sappiamo che la norma prevede la cementificazione delle zone demaniali, oltre a semplificazioni per interventi edilizi favorendo di fatto il consumo di suolo. In poche parole il tutto contrario di tutto!
Inutile ribadire che l'intervento che ha dimostrato maggiore sensibilità è stato quello di don Albino Bizzotto che con forza ha acclamato:" Salviamo la Terra e non le lobby".
Un pensiero va rivolto agli amministratori ed ex amministratori della Città di Roncade, in particolare al sindaco Pieranna Zottarelli, all'assessore all'ambiente Gilberto Daniel e all'ex sindaco on. Simonetta Rubinato, responsabili dell'approvazione del progetto per il nuovo e devastante allevamento suinicolo in Sant'Andrea di Riul in prossimità del fiume Vallio. Esso mortifica una vasta zona agricola che sarà desertificata da 6000 mq di superficie coperta, un potenziale inquinante con elevata possibilità di formazione di stipiti virali (il dichiarato basso utilizzo di antibiotici per la profilassi dei lattonzi favorirà la proliferazione di virus), l'abbattimento di un edificio rurale a valenza testimoniale e lo sconvolgimento di una zona ad interesse archeologico con stratificazioni del Neolitico e di epoca romana. Insomma, un disastro senza precedenti che accentua le problematiche della vicinissima porcilaia in frazione Castello sulle rive del Musestre che i cittadini di Biancade conoscono per i nauseabondi miasmi estivi.
  
Ma se vogliamo mettere l'accento sulla salvaguardia del territorio agricolo di pregio, che cosa potremo pensare della mostruosa scatola in cemento con logo Marchiol, approvata con un accordo in cambio di pochi danari di opere pubbliche e che devasterà in modo significativo i territori in cui visse il Beato Erico.
E ancora i parallelepipedi di conglomerato cementizio in riva al Sile in località Bagaggiolo in pieno parco, degno intervento da “Vallo Atlantico”, tanta è la somiglianza con i bunker di Rommel.
Tra non molti anni vi sarà pure l’ampliamento dell’aeroporto di Tessera con impatto brutale sul sistema idrico ed ambientale.
Che cosa penseranno i cittadini di tutto questo?
Papa Francesco ha scritto in ritardo, almeno per la città di Roncade, l'enciclica "Laudato sì".
                
 
  

Andrea Fuga
Movimento 5 Stelle

  

 
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