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Mercoledì
27 maggio
2015

 

Piassarotti e peones

Dino Lorenzon: "Siamo al tragicomico"
Frazioni che assaltano la diligenza, politica gattopardesca e nessun peso dei residenti del centro storico
  
Se la piazza perde il centro...
riflessioni sul peso del capoluogo nella politica del territorio.
 
Bellissimo titolo. Tragicomico, è un vero sasso nella piccionaia. Purtroppo maledettamente serio. Non riesco a trovare, comunque, la chiave di lettura, ci proverò anche se le mie opinioni potrebbero non essere condivise solo perché sono uno dei 100 abitanti della Piazza longa, cioè “piassarotto” pazienza.
 
Complimenti ai rappresentanti delle frazioni per l'assalto alla diligenza “centro storico” gioco facile con una classe politica priva di supporti culturali, miope, senza p...e e “cadregona non potendo pescare voti su 15 famiglie, una decina di baristi e ristoratori, 15 negozianti e qualche peones generoso di critiche non di euro, che, per non scucire pochi denari, ha fatto morire l'Acer, unica istituzione ad hoc.
 
Le responsabilità sono della politica “gattopardesca” spreco di denaro pubblico in progetti discutibili, studi, ricerche e tavole rotonde, quadrate, ottagonali, con ripetute richieste di collaborazione in prossimità di una tornata elettorale. Ma l' importante era cambiare tutto per non cambiare nulla, politica generosa con gli amici degli amici ma pronta a bastonare qualche voce fuori dal coro.
 
“La risposta” ai fenomeni sociali che niente accade per caso è condivisibile e, leggo ancora, “se tutto questo non è percepito dai residenti 100 persone del centro storico neanche come elemento di perplessità vuol dire, semplicemente, che il problema non esiste”.
 
Ma se semplicemente il problema non esiste allora torniamo al tragicomico, i commercianti hanno sudato due anni in progetti per l'autorizzazione a illuminare i portici a loro spese e in premio hanno fatto loro togliere tutte le insegne. E il resto dei piassarotti la mattina deve ripulire i portici dai ricordini che lasciano cani di pura razza e lattine di Coca Cola. Grazie a questi “signori” che passeggiano e non hanno capito che i portici sono il salotto delle città. E Roncade è ancora bellissima, nonostante tutto.
 
Non le hanno autorizzate i cittadini Piazza del municipio i mostri su Piazza Ziliotto e altre costruzioni che fanno male agli occhi. Ricorderò per intero due righe scritte da Bruno Lorenzon nel lontano 1991 su un altro progetto di realizzazione comunale davanti alla canonica e ora alla chiesa.
 
Bruno Lorenzon. La Tribuna di Treviso 1991. Dopo aver divelto e interrato la vecchia fontana pubblica antistante la canonica è stato messo in atto il progetto di riesumarla in forme... moderne: si fa per dire, perché in realtà la bassa vasca rettangolare in cemento che ne è risultata con il suo zampillo rachitico sputato per qualche centimetro verso l'alto da un rozzo tubo di ferro, ricorda una vasca da abbeverata per gli alpeggi e non assolve alcuna funzione né estetica né civica (la poca acqua pescata è risultata non potabile). Non è stata fatta alcuna inaugurazione e non è stato tagliato alcun nastro.
 

Grazie a Roncade.it sempre sensibile. Ha collezionato una quantità lunga 15 anni di suggerimenti, appoggi, collaborazione di cittadini che hanno a cuore il proprio paese.
               
  

Dino Lorenzon

  

 
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