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Venerdì
5 giugno
2015

 

Pd Roncade, c'è nessuno?

Giopato: "Aprire un dibattito corretto con tutti gli iscritti"
Le riunioni in campagna elettorale sono andate deserte, nessun dirigente si senta assolto
  
Dopo aver letto le prese di posizione successive alle elezioni regionali, come iscritto al Pd di Roncade mi permetto di fare alcune considerazioni:

per natura mi riesce difficile adeguarmi allo sport più usato che, se si vince vinco io e se si perde e solo colpa del regionale, io penso che abbiamo perso tutti insieme e se si chiede un congresso (proposta da me condivisa ) voglio sperare che si azzeri tutto il gruppo dirigente partendo dai circoli in caso contrario vorrei capire quale significato si vuole dare alla parola “svoltare”.

Siccome in politica contano i voti e gli astenuti, negli ultimi 5 anni il PD roncadese ha perso circa il cinque per cento passando dal 18 al 13, per cento (come grossomodo anche quello provinciale), anche per colpa dell’astensione, che certamente non è colpa dei cittadini ma di chi si occupa di politica, che a volte ci mettono del loro per non invogliare i cittadini ad andare alle urne.

Beh, forse un dato del genere dovrebbe far riflettere profondamente il gruppo dirigente comunale e provinciale.

Mi chiedo come il circolo abbia impostato la campagna elettorale considerato che le poche riunioni convocate (lo scrivente è sempre stato presente) sono andate deserte e l’unica iniziativa effettuata con i candidati è pure andata deserta il consenso si ottiene con la partecipazione e il coinvolgimento modalità apparentemente assente nel nostro circolo perché?

Mi permetto altresì di ricordare che il segnale arrivato è un segnale forte arrivato al gruppo dirigente tutto nessuno escluso, quindi voglio ipotizzare che la discussone coinvolga tutti i livelli sia quello provinciale che comunale, partendo dall'analisi del voto, perché presumo che nessun dirigente politico possa negare che il peso politico legato al consenso dei cittadini possa prescindere dal risultato che parta dal proprio territorio, anche considerato che i cambiamenti si effettuano con il consenso e questo gruppo dirigente è stato bocciato o quantomeno rimandato.

Con queste poche righe non intendo chiedere le dimissioni di nessuno ma solamente di convocare urgentemente gli iscritti e aprire un dibattito anche duro, aspro ma corretto che permetta a tutti gli iscritti di dire la propria posizione partendo da due pilastri:

· Coinvolgimento di tutti nelle scelte;

· Radicamento sul territorio.

Ringraziando
            
  

Franco Giopato

  

 
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