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Martedì
4 agosto
2015

 

Il Contratto e i prepotenti

Con l'intesa Musestre-Vallio-Meolo via gli ostacoli dalle rive
Il patto è stato firmato e ora basta attendere. Sugli argini si deve poter camminare senza sbarramenti
  
Adesso che c'è un “Contratto di fiume” per il sistema Meolo-Vallio-Musestre si può anche cominciare ad attendere, in tempi brevi, qualche intervento di immediata visibilità, specie se riguardante temi rispetto ai quali non ci dovrebbero essere discussioni.
 
Un Contratto di fiume, al di là degli arzigogoli tecnici che rendono difficile la comprensione degli accordi fra i contraenti (c'è un assemblea di fiume, una cabina di regia, una segreteria tecnica) consiste in un patto fra le amministrazioni di territori attraversati dagli stessi corsi d'acqua. Dato che un fiume si muove e attraversa i confini, insomma, occorreva individuare il modo di rendere tutti ugualmente responsabili della salute dello stesso elemento naturale, indipendentemente dal fatto di trovarsi nel punto in cui nasce piuttosto che in quello in cui termina in mare o in un altro fiume.
A quel punto il patto inserisce anche altre iniziative collegate da svolgere possibilmente insieme e definisce chi fa cosa.
  
Elencarle è troppo lungo per cui, per testare il suo funzionamento fuori dalla carta, ci fermiamo sul tema “B”, che recita: “Accessibilità e manutenzione delle rive, il rispetto delle norme di polizia idraulica” ed elenca, fra gli interventi:
- Aumentare l'accessibilità per la manutenzione ordinaria delle rive
- aumentare l'accessibilità alle rive per la comunità, dalla sorgente alla foce
- Informare sui regolamenti e sul rispetto di norme esistenti sull'accessibilità alle rive e al fiume a partire dalle scuole.
  
La foto qui sotto è stata scattata oggi e documenta ancora una volta la barriera sull'argine destro del Musestre, poco a valle della Casa di riposo, che resiste dopo mesi di segnalazioni.
Come detto, adesso aspettiamo.
               
  

Roncade.it

  

 
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