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Martedì
17 novembre
2015

 

Entomofagi di tutto il mondo

Dopo i vegani ecco a Roncade gli esperti di cibo da insetti
Pezzato: "Amo la cucina tradizionale ma in futuro questo complemento alimentare diventerà sempre più importante"
  
Il progetto L’Entomofago è online da circa tre settimane, ma i lavori preparatori erano già cominciati parecchi mesi prima.
Tutto è nato da una serie di eventi che si sono accavallati e intrecciati. Con un amico stiamo studiando e sperimentando dei processi per la realizzazione di un prodotto particolare di cui al momento non posso dirvi di più, e mi è capitato che navigando in rete mi sono imbattuto –in modo del tutto tangenziale- nell’argomento, che iniziava a venire alla ribalta anche grazie ad Expo. Mi sono subito incuriosito e ho iniziato ad approfondire, dato che come la maggior parte delle persone ne avevo sentito parlare ma ne sapevo davvero poco.
  
Ho avuto altre esperienze nel campo del giornalismo e dell’informazione, e la prima cosa che ho percepito è stata la mancanza di un progetto di comunicazione specializzato sul tema insetti commestibili. Che poi dire insetti commestibili ho scoperto essere molto limitante, perché gli insetti hanno moltissime altre possibili applicazioni che vanno dall’industria tessile a quella del trattamento dei rifiuti, dai mangimi per gli animali agli estratti farmacologici.
Così abbiamo pensato che per un progetto come L’Entomofago ci fosse lo spazio per crescere e che il momento fosse quello migliore per avviarlo. Dall’idea alla realizzazione è passato del tempo, che abbiamo investito per documentarci ed esplorare questo nuovo ambiente. Avremmo potuto anche essere online prima, ma la preponderante valanga di notizie provenienti da Expo ci avrebbe sommersi.
  
Nel futuro prossimo avremo molto a che fare con la sfida di trovare delle fonti alternative di proteine, di conseguenza questo tema dell’entomofagia diventerà –assieme a molti altri collegati e correlati- assolutamente centrale e di stretta attualità. D’altronde da anni è manifesta l’insostenibilità anche del nostro sistema di produzione alimentare.
Personalmente sono un amante della nostra cucina tradizionale che considero un patrimonio straordinario, quindi concordo con chi sostiene che in Italia sarà più facile commercializzare prodotti come le farine (per pane, pasta e dolci), snack o integratori, anche se di certo si svilupperà una cerchia di appassionati dell’insetto “così com’è”, magari disidratato e croccante. Ma a livello alimentare e nutrizionistico saranno un complemento sempre più indispensabile, anche se non l’unico ovviamente.
  
Perciò è anche facile prevedere che siamo all’alba della creazione di una nuova filiera produttiva, sostenibile, ecocompatibile e che potrebbe alimentare un giro d’affari notevole, oltre che favorire la nascita di nuove aziende e la creazione di nuovi posti di lavoro. Alcuni imprenditori si stanno già muovendo molto bene, il problema è che oggi in Italia ancora non si possono allevare né commercializzare insetti commestibili, diversamente da quanto si può fare in altri paesi della UE come Belgio, Francia, Inghilterra e Olanda. Comunque le recenti decisioni del Parlamento Europeo in merito ai Novel Food lasciano ben sperare si sia al rettilineo finale.
L’Entomofago cercherà di mettere insieme le fila giornalistiche di questo settore in velocissima evoluzione.
                    
  

Lorenzo Pezzato

  

 
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