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Venerdý
26 giugno
2015

 

Acqua, il voto protegge dalla privatizzazione

Daniel: "Piovesan ha frainteso il senso della delibera"
La fusione di Sile Piave e Sisp in Piave Servizi assicura il mantenimento della gestione diretta dei servizi idrici
  
Gentile direttore,

mi permetta una risposta a quanto scrive Simone Piovesan nell’articolo da Lei pubblicato il 22 giugno, nel quale sostiene che tutto il Consiglio Comunale di Roncade ha “spianato la strada alla privatizzazione” dell’acquedotto, tradendo il referendum del 2011 sull’acqua pubblica.

Non Le nascondo il mio stupore nel leggere quanto afferma Simone, che so essere molto attento e sensibile su questo tema, dato che ha frainteso completamente il significato della delibera consiliare dell’8 giugno, che invece ha sbarrato la strada alla privatizzazione dell’acqua, in perfetta sintonia con la volontÓ popolare espressa con il referendum del 2011.

Illustro sinteticamente le ragioni di quanto affermo.

L’AATO (AutoritÓ d’Ambito Territoriale Omogeneo) “Veneto Orientale” (ora Consiglio di Bacino) Ŕ un organismo di controllo e di coordinamento di 4 Consorzi che si occupano del S.I.I. (Sistema Idrico Integrato), vale a dire di acqua, fognatura e depurazione: ATS (50 comuni del trevigiano), SISP (30 comuni del trevigiano), il nostro Sile Piave (6 di TV e 3 di VE) e ASI (11 comuni del veneziano).

Nel 2007 l’AATO ha affidato la titolaritÓ della gestione del S.I.I. “in house providing” alla societÓ Piave Servizi che riuniva 3 Consorzi: Sile Piave, SISP e ASI. Nel 2008 l’AATO ha concesso a Piave Servizi il termine del 30.11.2014 per concludere il processo di fusione dei 3 Consorzi in Piave Servizi, pena la revoca dell’affidamento “in house”, dato che le dimensioni dei 3 singoli Consorzi erano troppo piccole per continuare la gestione “in house” ognuno per proprio conto.

Nel 2013 ASI ha chiesto alla Regione Veneto di passare dall’AATO “Veneto Orientale” all’AATO “Laguna di Venezia”, uscendo quindi automaticamente dal sub-ambito Piave Servizi. La Regione ha acconsentito.

La nostra AATO (divenuta Consiglio di Bacino), all’inizio del 2014, preso atto del trasferimento di ASI, ha confermato l’affidamento “in house” a Piave Servizi (ormai composta da Sile Piave e SISP) a condizione che si portasse a termine la fusione tra le due SocietÓ operative nel 2015.

E’ evidente quindi che la delibera consiliare dell’8 giugno scorso, che ha approvato la fusione per incorporazione di Sile Piave e SISP in Piave Servizi (portata nei Consigli Comunali di tutti i 39 comuni) ha lo scopo prioritario di mantenere l’affidamento “in house” del Sistema Idrico Integrato; la non approvazione ci avrebbe esposto a fortissimi rischi di privatizzazione.

Grazie dell’ospitalitÓ.
                      
  

Gilberto Daniel
Assessore all'ambiente

  

 
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