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Martedì
21 aprile
2015

 

Luci, la mano sul fuoco del sindaco

Zottarelli tranquillizza i lettori del Gazzettino sulla pulizia dell'appalto
Ma la nostra richiesta era solo di capire se Cpl Concordia sia o no nelle condizioni di concludere i lavori
  
Non è stato attraverso gli strumenti della democrazia digitale - il sito web del Comune, la pagina Facebook o altro - ma il sindaco di Roncade, Pieranna Zottarelli, ha scelto un quotidiano locale per intervenire sul tema posto ieri da queste pagine legato all'appalto per i lavori di rinnovo della rete di illuminazione pubblica.
Un'operazione, ricordiamolo, affidata a Cpl Concordia, azienda di Modena che risulta indagata a Napoli per un presunto sistema di corruzione legato all'incarico ottenuto per la metanizzazione di Ischia.
 
Almeno i lettori del "Gazzettino", comunque, oggi dispongono di una posizione ufficiale dell'amministrazione roncadese, che qui sintetizziamo a favore di chi non abbia modo di leggere quel giornale.
  
Zottarelli, sentita dalla giornalista Valeria Lipparini, dice che "Per delinquere bisogna essere in due. Nè io, nè qualche membro della giunta, ma nemmeno i funzionari comunali hanno mai preso un caffè con i dirigenti della cooperativa. Figuriamoci qualcos'altro".
Per l'appalto roncadese, poi, il sindaco ricorda che è stato fatto "un bando europeo, chiedendo a ciascuna ditta intenzionata a partecipare una serie di carte, documenti e certificati. Siamo stati seguiti in questa operazione, passo passo - prosegue ancora Zottarelli - dall'Enea, l'ente nazionale dell'energia e dell'ambiente. E i documenti sono stati controllati uno per uno. Poi sono stati resi pubblici in modo da consentire a chiunque di controllarli e di confutarli, se fossero risultati fasulli".
Il sindaco poi va oltre sostenendo che sulla correttezza della procedura metterebbe "la mano sul fuoco senza paura di bruciarmela" perché "la selezione e i controlli sono stati minuziosi, a prova di Procura".
La natura di bando europeo, inoltre, è molto diversa da quella di project financing con cui sarebbe stata gestita l'operazione "Via del Mare" per la quale il deputato Simonetta Rubinato aveva preteso chiarezza.
   
Le parole del sindaco, naturalmente, tranquillizzano molto e va anche apprezzata la tempestività con cui sono giunte.
Vorremmo comunque far notare che, da parte nostra, non è mai stato nemmeno posto come remota ipotesi il minimo dubbio sulla correttezza dell'amministrazione comunale e che la nostra sollecitazione di chiarezza era rivolta ad un accertamento della "situazione attuale dell'azienda emiliana".
Cioè capire se, a fronte del momento difficile attraversato dalla stessa (a causa del coinvolgimento dei vertici in importanti  vicende giudiziarie, è qui l'analogia con la Via del Mare) vi siano le condizioni per portare a termine regolarmente il lavoro a Roncade, viste le varie segnalazioni giunte dalla cittadinanza sull'insufficienza del servizio di illuminazione pubblica in vari punti del comune e in considerazione del fatto che i quotidiani modenesi definiscono Cpl Concordia "un'azienda oggi in ginocchio, annichilita da un'inchiesta pressante"(Vedi Gazzetta di Modena).
  
L'intervento del sindaco sul Gazzettino, in sostanza - benché, ripetiamolo, di grande interesse - si è spinto in territori del tutto estranei al senso del nostro servizio del 20 aprile. 

            
    
22 aprile 2015
Una excusatio non petita anche dalla "Tribuna di Treviso".
Intanto, a Modena, il Cda di Cpl Concordia si dimette (leggi) e si profila, fra le ipotesi, anche quella di commissariamento della società.
  

Roncade.it

  

 
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