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Lunedì
20 aprile
2015

 

Luce sulle luci

La Coop che rifarà gli impianti a Roncade è sotto inchiesta a Napoli
Una sfortunata combinazione ma che esige una posizione di chiarezza da parte dell'Amministrazione
 
Il 27 gennaio scorso il deputato ed ex sindaco di Roncade Simonetta Rubinato salutò con soddisfazione la scelta della Regione Veneto di sospendere il progetto di realizzazione della “Via del Mare” - cioè la trasformazione ella strada regionale n.89. “Treviso Mare”, da Meolo in poi, in una superstrada a pagamento - viste le ombre che, scriveva giustamente, “si erano addensate su Adria Infrastrutture”. La società che si era aggiudicata la realizzazione dell'opera, infatti, aveva per amministratore delegato Claudia Minutillo, ex segretaria dell'ex presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, finita anch'essa fra gli arrestati nella maxi inchiesta sul Mose assieme allo stesso Galan ed ai vari Piergiorgio Baita, Renato Chisso eccetera.
  
Ora accade un evento piuttosto simile.
C'è una società di Modena, che si chiama Cpl Concordia, finita nel mirino della Procura della Repubblica di Napoli per una questione di tangenti per la metanizzazione di Ischia. La vicenda ha portato all'arresto di undici persone e oggi la cooperativa viene definita dai media locali "un'azienda in ginocchio, annichilita da un'inchiesta pressante".
Cpl Concordia (vedi qui) è anche la cooperativa che si è aggiudicata l'appalto per i lavori di adeguamento normativo e riqualificazione energetica degli impianti di illuminazione pubblica di Roncade.
 
Usando lo stesso metro di prudenza adottato per la Via del Mare, a distanza ormai di 20 giorni dalla notizia dell'inchiesta napoletana, appare doveroso anche qui un percorso di chiarimento.
L'amministrazione di Roncade, in sostanza, dovrebbe compiere un accertamento sulla situazione attuale dell'azienda emiliana e fornire ai roncadesi una risposta chiarificatrice, magari nel prossimo consiglio comunale del 30 aprile.
  
Con un'osservazione in senso generale, infine. Democrazia digitale significa anche questo: siamo in un'epoca in cui chiunque è messo in grado di stabilire una relazione fra due o più link trovati sul web e di porsi delle domande che, in passato, forse non maturavano così in automatico. Interrogativi di questo tipo esigono delle risposte che, ci si aspetta, siano fornite anch'esse via web su un canale idoneo. Quello che l'amministrazione preferisce, purché sia indicato alla cittadinanza.
Il dovere di rispondere, insomma, non si esaurisce più nel solo tradizionale metodo ufficiale delle interrogazioni di pur volonterosi consiglieri, le quali sono diventate momenti nel numero troppo limitati e lenti rispetto agli interrogativi che anche in una città come Roncade sorgono ormai tutti i giorni.
            
  

Roncade.it

  

 
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