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Domenica
26 aprile
2015

 

Batacchi d'acciaio

L'inedita incisività del parroco su "Campane di Tutti i Santi"
Valeriano Mason affronta il tema dei profughi. "Perché continuo a sentire parole di cui dovremmo vergognarci?"
  
Le "Campane di Tutti i Santi" di maggio hanno i batacchi d'acciaio.
L'editoriale di apertura del mensile parrocchiale firmato dal parroco, don Valeriano Mason raramente è stato così netto e incisivo come un laser.
Sarà perché parte dai numeri e non da astrazioni, con fonte certa e citata, abitudine che sarebbe il caso di prendere ad esempio tutti quando si affrontano temi tanto complessi.
  
L'argomento è l'”Emergenza profughi”, anche se Mason si chiede subito se sia giusto usare proprio il termine emergenza. “Dei 1160 profughi arrivati nella provincia di Treviso negli ultimi mesi – scrive – 752 sono già ripartiti per altre destinazioni. Per un'Italia che piange per la presenza di un milione e mezzo di stranieri c'è una Germania che ne accoglie sette milioni” a parità di condizioni economiche.
“Credo anche – prosegue il religioso – che i 13 milioni di italiani che sono emigrati nelle varie parti del mondo per tentare di migliorare la loro sorte, non abbiano portato povertà nei paesi che li hanno accolti, bensì abbiano contribuito al loro sviluppo. Mi chiedo perciò perché continuo a sentire discorsi che nulla hanno a che vedere con la realtà del fenomeno e sentire parole di cui dovremmo vergognarci non solo a pronunciarle ma anche al solo pensarle”.
 
Il parroco si chiede anche “dove sia andato il Veneto modello di operosità capace di produrre, risparmiare, costruire, aperto a tutte le innovaizoni e pronto ad integrare nel suo tessuto produttivo anche persone non locali; dove sia andata la sua anima ricca di volontariato e solidarietà, capace di lottare, soffrire e reagire, soprattutto nei momenti più duri”.
Un'ultima sollecitazione di Mason è di “non scaricare tutto sulla politica e sui politici”. Al netto degli scorretti e delle conseguenze di un peso fiscale penalizzante per questa parte del Paese, prosegue, “è triste scoprire che la ladrona non è solo Roma”, con riferimento alle inchieste sul Mose ed alla cricca di Giancarlo Galan.
“Il Veneto – conclude – non ha più titolo a scagliare la prima pietra e non possiamo anche noi cristiani tirarci indietro. Abbiamo un messaggio da rendere visibile, la carità”.
            
 
  

Roncade.it

  

 
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