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Giovedý
2 luglio
2015

 

L'ammutinamento delle bobine

Lo scotch cede, loro calano. A mezz'aria o a terra
A palazzo manca l'educazione prima che i soldi. Nessun cenno di risposta alle nostre proposte di soluzione
  
A volte scendono di quota, a volte addirittura precipitano.
Sono stanche anche loro, le bobine, di essere ancora volanti. Se il nastro isolante un po' alla volta cede, per il caldo, la pioggia, il deterioramento del Pvc, la matassa cade. E dove cade cade.
Nel primo caso, cappio pendente sulla pista ciclabile, una chiamata ai carabinieri Ŕ stata sufficiente a rimuovere velocemente l'elemento di pericolo. Soluzione ancora provvisoria, naturalmente.
Nel secondo, il cavo non mette a rischio l'incolumitÓ dei passanti e dunque Ŕ lasciato pendere da giorni lÓ, lungo il muro, attraversando pure l'apertura di una cassetta della posta.
  
La disattenzione verso il decoro del centro storico Ŕ giustificata sempre meno con la mancanza di soldi nelle casse comunali. L'alibi non regge pi¨, due proposte di soluzione a costo zero le abbiamo avanzate direttamente da queste pagine il 19 maggio scorso. Vi fosse stata almeno la gentilezza, pure da parte dell'ultimo degli uscieri comunali, di una risposta.
Un dire: “grazie, ne terremo conto”. Oppure: “Grazie ma non si pu˛ fare per questo e quest'altro motivo”.
Ti citano John Kennedy quando dice: "Non chiederti cosa il tuo paese pu˛ fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese", per˛ quando ti rendi disponibile e offri un'idea (sulla cosa pubblica attraverso un giornale di pi¨ non puoi fare) quello che ti arriva Ŕ l'indifferenza assoluta.
  
No. E' ovvio che a mancare davvero nel palazzo non sono i soldi.
            
  
  

Roncade.it

  

 
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