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Mercoledì
21 ottobre
2015

 

Su e giù. E l'argine cede

Le frequenti variazioni di livello indotte hanno indebolito la sponda
Strisce di protezione sulla passeggiata del Musestre. La situazione è nota da molti mesi ma adesso si è aggravata e occorre intervenire
  
Argine del Musestre, qui venti metri di sponda sono smottati e pure vicino al primo ponte pedonale un tratto è stato protetto con le bande di nylon bianche e rosse.
Sembrerà un fenomeno nuovo ma non è così, anzi. Da molti mesi la situazione manifesta questa tendenza e ultimamente il quadro si è semplicemente aggravato.
E' fuorviante attribuire la responsabilità alle tane dei roditori, con riferimento alle quattro o cinque nutrie che popolano mediamente il tratto di fiume fra piazza Ziliotto e piazza I maggio.
  
Il problema va invece ricondotto alle numerose e frequenti "spallate" d'acqua che quel segmento di arginatura, dove c'è una leggera curvatura a sinistra, riceve quando viene artificialmente fatto salire e scendere il livello del fiume con manovre sulle chiuse a valle.
Ossia quanto si è potuto osservare frequentemente lo scorso anno, dall'autunno fino alla primavera 2015. E' in questo intervallo di tempo che l'argine ha ceduto perché è ovvio che innalzamenti e svuotamenti dell'alveo a ritmi di 70/80 centimetri per volta non sono sollecitazioni meccaniche indifferenti.
Con l'imminenza della stagione più piovosa dell'anno urgono perciò più che mai interventi di solidificazione delle sponde che avrebbero dovuto essere intrapresi già da tempo perché è chiaro che il processo di cedimento non potrà che peggiorare e non è allo stesso tempo possibile rinunciare alle continue operazioni di modulazione della portata in funzione delle precipitazioni.
                    
  

Roncade.it

  

 
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