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Venerdì
31 ottobre
2014

 

Non ve la raccontano giusta

Ex consiglieri: "Ecco come si scelse il candidato sindaco"
Tullio si ritirò per permettere a Favero (zio) di restare assessore e, nel duello fra Zottarelli e Daniel, i dem preferirono la non-dem
 
  
Gentile direttore,
ci inseriamo nel dibattito sorto attorno alla firma di Chiara Tullio di un documento pro Moretti, nonostante riteniamo che le scelte politiche di Chiara e le sue dichiarazioni non siano riferibili all'attuale maggioranza e quindi gli attacchi nei suoi confronti non abbiano ragione di essere.
  
Crediamo necessario, per amore di verità, fare luce su alcuni passaggi relativi al percorso delle ultime elezioni, che riteniamo non siano stati riportati in modo corretto.
Durante il percorso verso le elezioni c'eravamo anche noi, in qualità di consiglieri comunali, e le cose non sono andate proprio come le raccontano Dina Brondolin e Francesco Pavan.
  
Dopo che gran parte del PD aveva chiesto le primarie, ma a gennaio non si era ancora deciso il da farsi, lo stesso PD aveva chiesto esplicitamente a Daniel e a Tullio se fossero disponibili affinchè i loro nomi venissero proposti nella rosa dei candidati a sindaco, che si sarebbe scelto all'interno del percorso della nuova civica, sostenuta dal PD.
Sia Tullio che Daniel avevano dato la propria disponibilità, l'uno nella riunione di circolo del 22 gennaio, l'altra tramite una successiva lettera agli iscritti.
A marzo si era poi deciso che la scelta del sindaco sarebbe stata condivisa dal gruppo di maggioranza allargato, a partire da un sondaggio. In quel sondaggio, alla domanda "Chi eleggerebbe come sindaco?" primo era risultato Favero, seconda Tullio, terzo Daniel, quarta Zottarelli.
  
La sera del 24 marzo ci si è dunque riuniti per la decisione finale. A partire dai suddetti dati, si è chiesto a Favero se fosse intenzionato a fare il sindaco e lui ha risposto che voleva rimanere in squadra ma non se la sentiva di rivestire l'incarico di primo cittadino; quindi la stessa domanda è stata posta a Tullio, che ha affermato che se Favero aveva l'intenzione di ricandidarsi, data la loro incompatibilità, lei si sarebbe fatta da parte per permettergli di fare l'assessore in caso di vittoria, e così è stato.
Quindi è venuto il turno di Daniel il quale ha rimesso al gruppo la scelta tra lui e Zottarelli. Il gruppo ha quindi optato per una votazione segreta tra Daniel e Zottarelli, in cui è risultata vincitrice Zottarelli per 7 voti su 11.
  
L' intento di questa pubblicazione non è certo quello di alimentare il fuoco delle polemiche bensì quello di far chiarezza su come sono andate realmente le cose.
Amministrare un comune non è facile in questo momento, servono forza e coesione per dare risposte concrete ai cittadini quindi cerchiamo di non sprecare energie inutilmente.

Buon lavoro!
        
 
  

Giorgio Libanore
Gabriele Zaffalon

(ex consiglieri comunali)

  

 
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