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Lunedì
1 settembre
2014

 

Quei webmaster sonnolenti

Alla vigilia degli eventi di settembre Pro Loco e Parrocchia inerti
C'è grande attività giovanile personale sui social network ma nessuno cura dignitosamente i preziosi siti comunitari
  
Altre volte il punto è stato toccato, negli anni scorsi, ma pare la situazione non sia migliorata un granchè.
La dinamica è sempre un po' la stessa.

Enti, associazioni e gruppi vari a base volontaria, intercettando l'opportunità di usare il web per la promozione delle proprie iniziative, aprono un sito grazie alla libera disponibilità una tantum di un loro associato, o comunque persona vicina, ma poi sembra che l'impegno finisca lì.
E' un peccato perchè pare non ci si renda conto di quale tesoro sia uno spazio pubblico di informazione di comunità e di quanto sarebbe più prezioso questo tesoro se operasse all'interno di una pluralità di risorse informative. La coesione sociale e la circolazione delle idee e delle opinioni - così come la memoria dei luoghi e delle persone, i significati, il senso di appartenenza e di solidarietà - in questo secolo si nutrono fortemente di questo.
Invece un ragionamento simile non lo si fa, si aprono pagine web tanto per fare e l'esperienza diventa un autogol. Uno spazio di comunicazione che non venga più aggiornato è come la vetrina di un negozio in cui rimangano esposti per mesi gli stessi prodotti polverosi. Difficile che un cliente possa avere una buona impressione dei gestori.
  
Il fatto singolare è che, conoscendoli, si può verificare come molti dei membri di quelle stesse associazioni, enti o gruppi conducano un'intensa attività personale sulle pagine personali dei social media (Facebook, in sostanza). Delle loro vancanze, delle feste di compleanno e dei concerti ai quali hanno partecipato sappiamo praticamente tutto e spesso in tempo reale. In sostanza, il tempo di pubblicare informazioni su internet lo hanno. Eppure, anche se il meccanismo di manutenzione di un sito è ormai praticamente lo stesso, quello del loro gruppo di riferimento rimane statico, confermando la regola della morte per inedia dell'asino che abbia più padroni.
Gli esempi di oggi sono due, anche se potrebbero essere di più, e sono scelti solo per l'imminenza di appuntamenti storicamente centrali nelle loro attività e, paradossalmente, da loro stessi maltrattati.

Il primo sito avvizzito è quello della Pro Loco di Roncade. La pagina ufficiale http://www.prolocoroncade.it/ è aggiornata al Carnevale roncadese del 2 marzo 2014 (*), mentre al menu delle manifestazioni proposte, ad una settimana dalla Fiera di settembre, c'è una pagina vuota.
Solo su Facebook c'è un copia-incolla della locandina della 48^ Fiera dei Osei, appuntamento che trova, casomai, una traccia più completa nel sito civico di San Cipriano http://www.sancipriano.biz/. Se la Pro Loco decide che il canale di comunicazione principale sia Facebbok è libera di farlo ed è una scelta molto comune. Però, in questo caso, è molto meglio chiudere la pagina ufficiale con il suo inevitabile senso di sciatteria.
  
Secondo esempio di entusiasmo telematico ai minimi termini è quello della Parrocchia di Roncade.
L'indirizzo ufficiale è http://www.collaborazioneroncade.it/ e lo spazio rappresenta una sinergia fra i sei campanili presenti nel perimetro territoriale comunale. Qui è stata data notizia della sagra di Ca' Tron di fine agosto ma non di quella della sagra di Roncade, la cui data di inizio è il 5 settembre. In compenso si parla di concerti nella chiesa di Biancade a partire dal 14 settembre.
Evidentemente nelle parrocchie roncadesi, da sempre epicentro della grande massa di energie giovani e di gratuita disponibilità, non si riescono a trovare curatori delle pagine web comunitarie all'altezza.
    
 
  
(*)
1 settembre 2014
  
Doveroso dare atto che ieri pomeriggio, dopo la pubblicazione del precedente intervento, la Pro Loco ha provveduto ad inserire la locandina dell'evento nel suo sito.
 
  

Roncade.it

  

 
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