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Sabato
31 maggio
2014

 

Chiara d'Orléans

Pietro Tullio: "Troppi pregiudizi su mia figlia, umile, onesta e coerente"
Il consenso che le ha tributato la comunità roncadese parla da solo. Ai vinti, da parte mia, l'onore delle armi
  
Gentile direttore,

sarebbe facile comportarsi come Brenno e a questo punto affermare "vae victis" ma sinceramente preferisco il rispetto e l'onore delle armi per i vinti.

Più volte, durante la campagna elettorale e anche prima, ho frenato l'istinto di rispondere a riflessioni non proprio amichevoli nei confronti di Chiara Tullio, pur sapendo che mia figlia sarebbe in grado perfettamente di tutelare la propria immagine.
Ora, a bocce ferme, scrivo queste poche righe per dichiarare e testimoniare la mia stima per una donna che ha saputo dimostrare con i fatti o meglio con i numeri che la disponibilità, la professionalità, l'impegno, l'umiltà, l'onestà e la coerenza sono doti preziose e vincenti.

In una società che pretende, giustamente, che venga valorizzato e riconosciuto chi "merita" e non chi è "raccomandato" o "ammanicato" non posso che essere felice, prima come padre e poi come cittadino, che gli elettori di Roncade abbiano tributato a Chiara un così largo consenso.


Sono inoltre certo che mia figlia saprà continuare a mettere a disposizione di "tutta" la comunità roncadese le sue capacità con la serietà, l'entusiasmo e la caparbietà che la contraddistingue sperando che in futuro ci possa essere un pò più di obbiettività nei confronti del suo operato e ricordando una frase di Albert Einstein: è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

Concludo sperando che l'onestà intellettuale, di cui credo sia ancora portatore sano, non impedisca al direttore di pubblicare questa mia.

Cordialmente
  

Pietro Tullio

  

31 maggio 2014

Gentile dottore, qui non si tratta di onestà intellettuale ma di una regola, evidentemente non ancora chiara a tutti. Da 14 anni Roncade.it pubblica ogni intervento dei lettori, anche di quelli che rivolgono offese dirette al sottoscritto.
Una sola volta una lettera non è stata riportata ma per contenuti che rasentavano l'apologia di fascismo e firmata, purtroppo, da persona nota. 
 
Nel merito del Suo scritto, mi permetterò a breve qualche osservazione nel "Mayday".
Grazie per il contributo.
 
Gianni Favero
 
 
 

 
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