TIT.jpg (17099 byte)

FB.jpg (3148 byte)

altan.jpg (11785 byte)
   
Venerdì
10 gennaio
2014

 

Non è ancora nato quello che...

Tullio: "Nessuno mi può radiocomandare. Nemmeno Sartor"
Smentisco separazioni in casa, continueremo assieme a chi vorrà unirsi con entusiasmo e pragmatismo
  
Caro direttore,

traggo spunto dalla sua metafora relativa agli specchi appannati, per proporne una alternativa che forse più correttamente interpreta la situazione di questa fase pre-elettorale.
Meglio mi capirà chi, come me, porta gli occhiali e, in questo periodo, si ritrova ad entrare nei locali: le lenti immediatamente si appannano, ma basta attendere un po’ o togliersi gli occhiali e si torna a vedere la realtà per come essa si presenta.

Ora, a Roncade il clima si sta certo scaldando: ovviamente i metaforici occhiali si appannano e tutto attorno a noi appare confuso, incerto, addirittura torbido, certo più di quanto non lo sia effettivamente.
La realtà, per come mi appare e per ciò che mi attiene, è che l’attuale maggioranza sta portando a termine il mandato datole dai cittadini e ognuno di noi è talmente impegnato a lavorare per concludere le iniziative intraprese che non ha di sicuro tempo per perdersi in beghe interne.

Inoltre, credo nello spirito di squadra che ha caratterizzato il percorso di questi cinque anni, fattore essenziale per il conseguimento di più che buoni risultati. Ognuno di noi ha messo sul tavolo le proprie competenze e disponibilità, ha offerto il proprio contributo che, singolarmente, però, non avrebbe portato lontano.

TULLIO.jpg (28340 byte)

Come in ogni ricetta, infatti, è necessario miscelare adeguatamente gli ingredienti per ottenere un buon risultato! E la sinergia che si è creata nella nostra squadra amministrativa è stata fondamentale per giungere fin qui ed è preziosa, forse anche perché rara.

Mi sento quindi di smentire assolutamente che siano in corso separazioni in casa: l’intenzione è invece quella di continuare il percorso intrapreso assieme, forti delle competenze acquisite, e di sperare che possano unirsi al nostro viaggio nuovi cittadini con idee stimolanti, spirito entusiasta e una certa dose di pragmatismo.

Sul punto poi che mi riguarda più da vicino, ossia l’allusione ai presunti accordi tra un gruppo che farebbe riferimento alla sottoscritta e l’ex sindaco Sartor, beh, mi dispiace dire che deve arrivare ancora colui o colei che mi può “radiocomandare” e in ogni caso gli accordi dietro le quinte li lascio ad altri.
Ritengo che con Ivano Sartor possiamo parlare di valori condivisibili e proposte concrete: gli apporti positivi e propositivi, come ho già avuto modo di dire, sono sempre ben accetti, ma nulla può snaturare il nostro percorso di lista civica.

Condivido infine con lei, direttore, che il lavoro per tavoli di discussione possa sembrare lungo e macchinoso, ma credo fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza e la messa in rete delle idee e delle competenze per arrivare a creare un programma elettorale che si possa trasformare in linee programmatiche con la giusta dose di innovatività ma nel contempo concretamente attuabili.

Ora che è passato qualche minuto, i metaforici occhiali del lettore si saranno disappannati, spero. La realtà è che chi si prenderà sulle spalle l’onere di proporsi a fare da bussola per il viaggio amministrativo dei prossimi cinque anni non avrà di certo vita facile: dovrà in primo luogo saper tener unita e motivare la squadra amministrativa e l’intera comunità, saper ascoltare ed essere accogliente ma saper dire anche dei “no”, trovare nuovi spazi di azione per il rilancio dell’economia, del turismo e della cultura locali, cercare soluzioni sostenibili per le sempre più numerose emergenze sociali, costruire reti e condividere scelte…
Non credo che, stanti questi presupposti, ci possa esserci la fila per la candidatura a sindaco! Di certo, però, chi si metterà a servizio della comunità nel ruolo di sindaco lo farà perché sarà certo di poter contare su una squadra coesa, di persone leali e senza interessi personali, e nella consapevolezza che il suo compito non sarà quello di comandare ma di guidare nella giusta direzione la nostra comunità e tirare le fila delle questioni. Perché se nemmeno un eroe dal multiforme ingegno come Ulisse può navigare da solo, figuriamoci un mortale sindaco d’oggi.

In ultima analisi credo che, lungi dalle separazioni in casa, il nostro viaggio debba avere una rotta chiara, un equipaggio affiatato e un pizzico di amore per l’avventura… così facendo non potrà che essere entusiasmante ed avere una ricaduta positiva sulla nostra comunità.

  

Chiara Tullio

  

 
Condividi su Facebook