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Lunedì
14 luglio
2014

 

Teatro meglio non in villa

Perché la biblioteca funziona più del castello
Libertà, silenzio e niente zanzare. Soprattutto, la serenità per non sentirsi ospite in casa d'altri
  
Il "disguido con il padrone di casa" - come è stato ufficialmente definito - che venerdì sera, 11 luglio, ha costretto gli organizzatori a spostare la rappresentazione dello spettacolo in cartellone per la rassegna "Teatro in Villa" dal Castello al giardino della bibilioteca, è stato illuminante per giungere alla seguente conclusione: a Roncade il Teatro in Villa è meglio se non è in villa.
Per le seguenti ragioni:
  
1) Visibilità del palco. Se non ci vedi bene nel giardino della biblioteca puoi spostare la sedia a destra o a sinistra di quel tanto che serve.
Al castello, invece, devi rimanere bloccato in lunghe file da corriera sulla ghiaia del viale.
L'erba del castello non la puoi calpestare, quella delle biblioteca si.

2) Zanzare. In castello ce ne sono, nel giardino della biblioteca no.

3) Rumore. Decisamente più silenzioso il giardino. Il traffico su via Roma - cioè quello che infastidisce le rappresentazioni all'aperto in castello - è molto più fitto di quello in transito su via Dall'Acqua. In effetti l'unica interferenza acustica, venerdì sera, nel giardino della biblioteca, era la musica che proveniva dalla festa con fiaccole e catering che si stava svolgendo dentro il castello.

4) Accoglienza. Fattore psicologico e soggettivo. La biblioteca è un po' di tutti, una "Casa del popolo" cuturale la cui fruizione è un diritto comune. Il castello è la "Casa del principe" che concede al popolo di accedervi in selezionate circostanze.

  

Roncade.it

  

 
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